Tre milioni di pagine, 2’000 video e 180’000 foto sul caso Jeffrey Epstein. A settimane di distanza dalla scadenza del termine del 19 dicembre per pubblicare tutte le carte sull’ex finanziere, il Dipartimento di Giustizia americano rende noti altri documenti, gli ultimi, incluso materiale pornografico trovato nei dispositivi del pedofilo morto suicida in carcere.
Trump compare in 3’200 documenti
Il nome del presidente USA Donald Trump compare in 3’200 documenti, compreso quello in cui una minorenne ha affermato di essere stata costretta a praticare sesso orale al tycoon 35 anni fa.
Una vittima: “Poca fiducia nella Giustizia”
Intanto, 20 vittime di Epstein hanno criticato la pubblicazione dei documenti dell’ex finanziere, molti dei quali espongono i loro nomi, “mentre proteggono quelli degli uomini che hanno abusato di loro”.

Epstein e le persone a lui più vicine: la metà sono state oscurate
“Se non state proteggendo le sopravvissute, allora chi state davvero proteggendo?”. È la domanda posta da Danielle Bensky, una delle vittime del pedofilo americano, proprio sul fatto che il Dipartimento ha incluso i loro nomi, nonostante precedenti rassicurazioni che non sarebbe stato fatto. “A questo punto abbiamo pochissima fiducia nel Dipartimento di Giustizia” ha detto Bensky intervistata da Erin Burnett sulla CNN.
Andrew e la giovane russa
Jeffrey Epstein propose nel 2010 all’ex principe Andrew, fratello dell’attuale re Carlo III, di presentargli una giovane donna russa sulla ventina, secondo nuovi documenti pubblicati venerdì riguardanti l’ex finanziere americano accusato di crimini sessuali.
Tra i milioni di pagine, emerge anche questo tema, insieme a un invito al palazzo di Buckingham, a Londra, rivolto da Andrew Mountbatten-Windsor a Jeffrey Epstein.
In questi documenti, in particolare in un’email del 12 agosto 2010, Epstein scrive a quello che allora era il principe Andrew (“Il Duca”) dicendo di avere “un’amica con cui potreste voler cenare”, che sarebbe stata a Londra tra il 20 e il 24 agosto successivi.
Maxwell alla email di Clinton: “Sei un vero stallone”
Sei “un vero stallone”, “molto dotato”. È il messaggio che Ghislaine Maxwell ha inviato a un indirizzo email associato a Bill Clinton, secondo quanto riportato da Axios citando i documenti. Non è chiaro se Maxwell si rivolgesse all’ex presidente o un suo collaboratore: il nome infatti non è visibile dalle carte. Bill Clinton ha negato per anni di usare l’email e ripetutamente veniva citato in terza persona nelle email spedite dall’account a cui aveva scritto Maxwell.









