Le famiglie degli ostaggi americani in mano ai terroristi islamici non verranno più perseguite penalmente dall'amministrazione se cercheranno di pagare il riscatto per la liberazione dei loro cari. È - secondo il New York Times - la svolta che si appresta ad annunciare il presidente americano Barack Obama nelle prossime ore.
Obama, secondo il Nyt, si prepara a firmare una direttiva presidenziale e un ordine esecutivo chiarendo che la politica federale tesa a vietare di fare concessioni ai sequestratori non cambia, ma al tempo stesso il governo potrà comunicare e negoziare con coloro che tengono in ostaggio americani o aiutare le famiglie che cercano di ottenere la liberazione dei sequestrati.
A febbraio Obama, poche ore dopo la conferma della morte di Kayla Mueller, la cooperante statunitense ostaggio del sedicente Stato Islamico, aveva ribadito che gli Stati Uniti non pagano riscatti per cittadini tenuti in ostaggio da gruppi terroristici: "È un punto fermo della nostra politica".
ATS/M.Ang.





