È trascorsa senza sorprese la prima notte di tregua in Ucraina, entrata in vigore alla mezzanotte ora locale (le 23.00 in Svizzera) tra esercito ucraino e separatisti filorussi. Kiev afferma che il cessate-il-fuoco nell'est del paese "è stato osservato in generale" e che i colpi di artiglieria dei ribelli ha continuato a sparare, anche se gli attacchi "sono stati irregolari e localizzati".
Un portavoce militare ucraino ha precisato che finora "ci sono stati dieci attacchi alle nostre posizioni, principalmente nell'area di Debaltsevo", il nodo ferroviario dove i separatisti hanno accerchiato circa 8'000 soldati e che rischia di rendere più fragile la tregua. E stando a Ghennadi Moskal, governatore pro-Kiev della regione di Lugansk, il lancio di missili Grad da parte dei ribelli sul villaggio di Popasna poco dopo mezzanotte è costato la vita a due civili.
Domenica pomeriggio il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, ha però denunciato che le milizie separatiste non hanno consentono alla speciale missione di monitoraggio dell'OSCE di entrare a Debaltsevo, lo strategico nodo ferroviario ancora conteso tra Kiev ed i ribelli. Per Klimkin si tratta "di una violazione diretta degli accordi di Minsk".
Red. MM/ATS/AFP/EnCa
Dal TG12.30:
15.02.2015: Ucraina, l'artiglieria tace
RSI Telegiornale 15.02.2015, 14:01
RG 12.30 del 15.12.2015 La corrispondenza di Stefano Grazioli
RSI New Articles 15.02.2015, 13:24
Contenuto audio
RG 12.30 del 15.12.2015 L'intervista a Lamberto Zanier, segretario generale dell’OSCE di Luisa Orelli
RSI Info 15.02.2015, 13:22
Contenuto audio




