I rifugiati ucraini, fuggiti in Russia per scampare ai combattimenti tra esercito regolare e miliziani filorussi, sono arrivati a quota 110'000. Lo ha reso noto Melissa Fleming, portavoce dell'agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR). Il numero degli sfollati interni , invece, è cresciuto a 54'000; 16'400 in più rispetto alla settimana precedente. Nel computo "interno" risulta che 12'000 persone provengono dalla Crimea.
Tra le ragioni principali che spingono la popolazione locale a lasciare le proprie case dell'est dell'Ucraina, oltre al deteriorarsi delle condizioni di sicurezza, ci sono la paura di rapimenti, il collasso dei servizi, la violazione dei diritti umani. Negli ultimi giorni la situazione si è stabilizzata grazie al cessate il fuoco scaduto venerdì mattina e che il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha appena deciso di prolungare per altre 72 ore.
M.Ang./ATS




