La leader dell'opposizione ucraina Iulia Timoshenko, condannata a sette anni di reclusione, ha chiesto a Usa e Ue di imporre sanzioni personali contro il presidente Viktor Ianukovich, che in Europa avrebbe conti in banca e immobili.
Nonostante l'ernia del disco che la costringe in ospedale da più di un anno e mezzo e lo sciopero della fame iniziato dieci giorni fa, l'ex “eroina” della Rivoluzione arancione dimostra di non aver assolutamente perso il suo spirito battagliero.
«Esorto chiunque possa combattere a combattere! Parlare per strada non è abbastanza», ha scritto la Timoshenko in una nota. «La nostra è una protesta pacifica. Ho suggerito ai leader dell'opposizione un piano d'azione concreto».
Le autorità ucraine non sono da meno: un tribunale di Kiev ha ordinato ai manifestanti, che da domenica occupano il municipio della capitale e la sede dei sindacati, di sgomberare i palazzi del potere. La polizia della capitale ha lanciato loro un ultimatum: cinque giorni, poi entreranno in azione gli agenti.
Ats/Red. MM.





