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Setta del digiuno, scatta l'accusa di omicidio

In Kenya 41 dei 65 sopravvissuti avrebbero avuto un ruolo decisivo nelle morti di figli e nipoti nel massacro di Shakahola - Sinora sono 425 le vittime

  • 01.08.2023, 10:52
  • 01.08.2023, 10:53
Le vittime del massacro sono state trovatre in fosse comuni nella foresta di Shakahola

Le vittime del massacro sono state trovatre in fosse comuni nella foresta di Shakahola

  • Keystone
Di: ATS/Pa.St. 

In Kenya si prospetta l'accusa di omicidio e altri crimini nei confronti di 41 dei 65 sopravvissuti al cosiddetto "massacro di Shakahola", il digiuno forzato dei seguaci della setta guidata dal predicatore Paul Mackenzie. Le persone erano indotte a privarsi del cibo per poter incontrare Gesù.

Sinora le autorità hanno recuperato i corpi di 425 vittime. E il consigliere della pubblica accusa, Jami Yamina, ha dichiarato al magistrato di Mombasa che secondo le indagini i sopravvissuti accusati avrebbero avuto un ruolo decisivo nelle morti dei loro figli e nipoti trovati nelle fosse comuni nella foresta di Shakahola.

"I 41 - ha dichiarato Yamina - sono indagati per omicidio o lesioni colpose, tentato suicidio, crudeltà e negligenza nei confronti dei bambini, mancato accompagnamento a scuola e mencata fornitura di beni di prima necessità senza una valida giustificazione, oltre che per radicalizzazione".

02:16

Kenya, strage di fedeli

Telegiornale 02.05.2023, 12:30

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