Un incendio boschivo divampato ieri, giovedì in tarda serata nei pressi di Almería, in Andalusia, nel sud della Spagna, ha causato, secondo le autorità locali, la morte di almeno dodici persone. Alcune sono state ritrovate all’interno dei propri veicoli raggiunti dalle fiamme in una frazione del comune di Bédar.
Un primo bilancio parlava di sei vittime. Ma “il numero delle persone decedute nell’incendio di Los Gallardos è salito a 12 dopo la conferma di altri sei decessi nella zona colpita”, ha indicato alle prime ore di venerdì il Governo regionale dell’Andalusia in un comunicato. Circa 150 vigili del fuoco e cinque autobotti sono stati mobilitati nella notte tra giovedì e venerdì per domare l’incendio, come precisato dalla stessa fonte. Le autorità regionali hanno attivato durante la notte “la fase di emergenza, situazione operativa 2, del piano antincendio, a fronte dell’evoluzione e del forte potenziale dell’incendio”, aggiunge ancora la nota del Governo.
Un Paese sempre più caldo
La Spagna, Paese in prima linea nel fenomeno del riscaldamento globale, ha registrato negli ultimi anni ondate di caldo sempre più lunghe, a partire dalla primavera e poi in estate, con temperature che a volte hanno superato i 40 gradi Celsius, creando le condizioni per incendi devastanti.
Nel 2025, secondo il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), in Spagna sono stati devastati dalle fiamme oltre 393’000 ettari: si è trattato dei peggiori incendi nella storia recente del Paese. In questi incendi, più di 8’000 in totale, otto persone hanno perso la vita, 86 sono rimaste ferite e più di 42’000 sono state evacuate, secondo il Ministero dell’Interno.
Notiziario 06.00 del 10.07.2026: vasto incendio in Spagna
RSI Info 10.07.2026, 06:14
Contenuto audio








