Svizzera

La Francia non rimborserà la Svizzera per la sicurezza del G7

Il DFAE conferma il fallimento delle trattative tra Berna e Parigi sui 30 milioni di franchi spesi da Canton Ginevra e Confederazione

  • 56 minuti fa
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Emmanuel Macron pronto ad accogliere gli ospiti del G7 tenutosi ad Evian dal 15 al 17 giugno

Emmanuel Macron pronto ad accogliere gli ospiti del G7 tenutosi ad Evian dal 15 al 17 giugno

  • Keystone
Di: Andreas Stüdli (SRF), articolo originale - Diem, adattamento in italiano

Tre settimane dopo il vertice G7 nella città francese di Évian, è chiaro che le trattative per una partecipazione della Francia ai costi di sicurezza svizzeri sono fallite. Lo ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sollecitato da SRF.

La Svizzera e la Francia non sono riuscite a trovare un accordo sul contributo francese alle spese per la sicurezza

Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)

La Francia non si farà quindi carico delle spese di sicurezza sostenute soprattutto a Ginevra. Per il vertice G7, agenti di polizia di numerosi Cantoni si sono spostati a Ginevra, 4’000 militari svizzeri sono stati impiegati e i controlli alle frontiere sono stati intensificati.

La richiesta del presidente della Confederazione

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05:20

Apre il G7 a Evian

Prima Ora 15.06.2026, 18:00

Prima del vertice, il presidente della Confederazione Guy Parmelin aveva chiesto alla Francia di contribuire a queste spese, come aveva dichiarato nella trasmissione “Samstagsrundschau” di Radio SRF: “So che non è così semplice. Ma alla fine di questo vertice bisogna trovare soluzioni per i costi e per la sicurezza. È importante”.

Ora il DFAE, in risposta a una richiesta della SRF, ha fatto sapere che le trattative non hanno portato a un accordo: “Sulla questione dei costi di sicurezza, la Svizzera e la Francia non sono riuscite a concordare una partecipazione finanziaria francese”.

30 milioni di franchi per Ginevra

I capi di Stato dei Paesi del G7 si erano incontrati a Évian, sul lato francese del Lago Lemano. Una grande manifestazione contro il vertice si è però svolta a Ginevra, perché nella zona di confine francese non erano autorizzate manifestazioni. Durante e a margine del corteo vi erano stati anche degli scontri.

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Corteo anti-G7 a Ginevra, scontri tra manifestanti e polizia

Telegiornale 14.06.2026, 20:00

La responsabile della sicurezza di Ginevra aveva quantificato i costi in 30 milioni di franchi in un’intervista al quotidiano economico romando “L’Agefi”. Una parte di questa cifra sarà probabilmente pagata dalla Confederazione.

Il Cantone di Ginevra chiede inoltre alla Confederazione di continuare a impegnarsi con il Paese vicino affinché venga assunta una parte dei costi. Secondo il DFAE, i colloqui con la Francia proseguiranno, ma il Dipartimento precisa subito: “Tuttavia, la prospettiva di una partecipazione della Francia ai costi di sicurezza è scarsa”.

Poche possibilità dunque, nonostante Guy Parmelin avrebbe comunicato le critiche svizzere al presidente francese Emmanuel Macron in una lettera, secondo quanto riportano i media francesi.

Il conto non è stato saldato. Alla Svizzera resta solo una piccola consolazione: che il presidente della Confederazione, su invito della Francia, ha almeno potuto partecipare alla cena del vertice G7.

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G7: Parmelin accoglie i partecipanti a Ginevra

Telegiornale 15.06.2026, 20:00

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