Il decalogo di proposte presentato dalla Commissione europea ha fatto breccia: il vertice straordinario tenutosi oggi (giovedì) a Bruxelles si è concluso con l'approvazione delle misure d'emergenza contenute nel piano dell'esecutivo UE. Tra le disposizioni figura la triplicazione dei finanziamenti per l’operazione Triton: "non abbiamo bisogno di un cambio di mandato che richiederebbe mesi di procedure", ha detto Donald Tusk.
I capi di Stato e di governo si sono detti concordi sulla necessità di combattere i trafficanti, ma permangono dubbi su quale sia la soluzione migliore. L'idea è quella di istituire un'operazione militare che distrugga gli scafi prima del loro utilizzo.
Nonostante la solidarietà tra i membri dell'UE abbia avuto dei risvolti positivi, restano alcuni nodi da sciogliere. Il problema più delicato concerne la ridistribuzione dei clandestini. Il primo ministro inglese ha dichiarato che il Regno Unito fornirà un aiuto concreto, ma non offrirà asilo: "le persone che verranno salvate le porteremo in Italia o in altri paesi vicini". Indefinito anche il numero dei migranti da accogliere: sparito dalle conclusioni l'impegno a ricevere 5'000 persone, un numero che sarebbe stato comunque di molto inferiore ai bisogni.
ANSA/ATS/CaL /pon
RG 24.00 del 23.04.2015 La corrispondenza di Tomas Miglierina
RSI Info 24.04.2015, 01:53
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