La Russia ha deciso di aumentare del 30% da oggi, primo aprile, i prezzi del gas fornito all’Ucraina. Mille metri cubi di combustibile costano ora 385,5 dollari.
Il provvedimento è motivato con la scadenza del ribasso finora garantito a Kiev e con le fatture non ancora onorate, che ammontano a 1,7 miliardi di dollari. Già dopo la partenza del presidente Ianukovich, Mosca aveva preannunciato l’aumento delle tariffe: lo sconto era una sorta di ricompensa a Kiev per non aver firmato alla fine dello scorso anno un accordo di associazione con l'Unione Europea.
La dirigenza ucraina non ha perso tempo e ha subito corretto al rialzo le tariffe per il transito del metano russo sul suo territorio: l'incremento è del 10% rispetto ai 2,73 dollari per 1'000 m3 e 100 km applicati finora. L’Ucraina, dopo il passaggio dei poteri, è sull’orlo della bancarotta: per ottenere aiuti internazionali, le nuove autorità hanno approvato misure drastiche di risparmio.
Red.MM/ats/mas
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