John Kerry ha espresso oggi, sabato, il sostegno degli Stati Uniti e dell’Unione Europea al popolo ucraino che lotta per maggiore democrazia. Il segretario di Stato americano ha affermato, durante la conferenza sulla Sicurezza di Monaco, che entrambe le parti capiscono le motivazioni dei manifestanti, i quali non vogliono che “il loro avvenire dipenda da un solo paese (ossia la Russia, nda)”.
Sempre oggi nella città tedesca, il capogruppo del partito di Iulia Timoshenko (opposizione), Arseni Yatseniuk ha dichiarato, parlando con la capa della diplomazia dell’UE Catherine Ashton, che “è molto probabile un intervento dell’esercito contro i manifestanti antigovernativi”.
In Ucraina intanto, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge d’amnistia approvata il 29 gennaio dal Parlamento che prevede la liberazione dei dimostranti in cambio dello sgombero, entro 15 giorni, degli edifici occupati.
ATS/AFP-AlesS
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RG 12.30 La corrispondenza
RSI Info 01.02.2014, 14:45
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RG 18.30 dell'1.2.2014: il reportage di Pierre Ograbek
RSI Info 01.02.2014, 20:17
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Dimitro Bulatov, il militante dell’opposizione, sequestrato e torturato per una settimana, sarà assegnato ai domiciliari perché sospettato di aver organizzato disordini di massa. La notizia è stata diffusa dall’Interfax, citando il Ministero dell’interno ucraino.
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