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Zelensky fa il punto sulla situazione ma la tregua non c’è ancora

Il presidente ucraino commenta con i giornalisti gli ultimi sviluppi: i negoziati, lo stop russo agli scambi di prigionieri, le dichiarazioni americane e l’entrata di Kiev nell’UE

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Volodymyr Zelensky ha parlato venerdì con i giornalisti affrontando svariati temi legati alla situazione

Volodymyr Zelensky ha parlato venerdì con i giornalisti affrontando svariati temi legati alla situazione

  • Keystone
Di: AFP/AP/Reuters/EnCa 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di vari argomenti con la stampa venerdì, toccando argomenti come la pace a 1’436 giorni dall’inizio dell’invasione, la tregua evocata giovedì da Donald Trump dopo aver parlato con Mosca, gli scambi di prigionieri e l’adesione di Kiev all’UE.

A proposito della pace, il capo di Stato ucraino ha ricordato che i negoziatori al lavoro per porre fine a quasi quattro anni di guerra in Ucraina non sono riusciti, in questa fase, a trovare un compromesso sulla questione del controllo della regione orientale del Donbass. “Finora non siamo riusciti a trovare un compromesso sulla questione territoriale, in particolare per quanto riguarda una parte dell’Ucraina orientale”, ha precisato.

Zelensky ha poi assicurato venerdì che Kiev non colpirà obiettivi energetici in Russia se Mosca farà lo stesso in Ucraina, all’indomani dell’annuncio di Donald Trump di un presunto accordo della Russia d’astenersi dal colpire tali impianti basilari. “Se Mosca non colpirà le nostre infrastrutture energetiche - impianti di produzione o qualsiasi altra infrastruttura energetica - noi non colpiremo le loro”, ha dichiarato il presidente ai giornalisti.

Volodymyr Zelensky ha inoltre affermato che la Russia ha interrotto gli scambi di prigionieri di guerra, l’ultimo dei quali risale all’ottobre 2025. “I russi hanno interrotto il processo. Non sono particolarmente interessati allo scambio di persone, perché non credono che questo possa portare loro alcun vantaggio”, ha affermato in alcune dichiarazioni rese pubbliche venerdì.

Kiev “tecnicamente pronta” all’adesione all’UE nel 2027

L’Ucraina sarà tecnicamente pronta ad aderire all’Unione Europea nel 2027, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, aggiungendo che garantire un’adesione “accelerata” al blocco è una parte importante delle garanzie di sicurezza dopo la fine della guerra con la Russia.

“Tecnicamente saremo pronti nel 2027”, ha dichiarato Zelenskiy alla stampa , aggiungendo che entro la fine del 2026 l’Ucraina avrà posto in atto le principali misure necessarie per l’adesione. “Vorrei che l’Ucraina ricevesse un calendario chiaro”, ha affermato, aggiungendo che il suo governo è impegnato nelle riforme necessarie.

Intanto Mosca bombarda i civili in 15 località ucraine

Le truppe d’invasione di Mosca hanno lanciato nella notte tra giovedì e venerdì contro l’Ucraina un missile e un centinaio di droni, ha annunciato Kiev. Questi attacchi notturni hanno colpito 15 luoghi diversi, aggiungendo che sono stati abbattuti 80 droni.

Questi nuovi attacchi arrivano all’indomani dell’annuncio di Donald Trump di una sospensione degli attacchi russi che sarebbe stata accettata da Mosca “per una settimana”. “Nella notte del 30 gennaio (a partire dalle 18.00 del 29 gennaio), le truppe della Russia hanno lanciato un missile balistico Iskander-M e 111 droni d’attacco”, ha dichiarato venerdì l’aeronautica militare ucraina. 

Durante la notte le forze di difesa aerea russe hanno invece intercettato e distrutto 18 droni ucraini sopra le regioni della Federazione Russa. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo a Mosca.

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Trilaterale Ucraina-Russia-USA ad Abu Dhabi

Telegiornale 23.01.2026, 20:00

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