All’indomani dei massicci attacchi russi sulla capitale ucraina Kiev, molti abitanti della città si sono ritrovati, oggi, sabato senza riscaldamento nel freddo gelido. I bombardamenti russi di ieri, hanno causato “almeno quattro morti e privato del riscaldamento metà degli edifici residenziali della città” ha spiegato il sindaco Vitaly Klitschko.
“La metà degli edifici residenziali di Kiev - circa 6’000 - sono attualmente privi di riscaldamento”, ha affermato Klitschko, che ha esortato chi può a lasciare “temporaneamente” la città. I giornalisti dell’AFP presenti a Kiev non hanno tuttavia riscontrato un afflusso massiccio nelle stazioni degli autobus e dei treni.

Il sindaco di Kiev invita i cittadini ad andarsene
SEIDISERA 09.01.2026, 18:00
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Già da ieri, con temperature comprese tra -7 °C e -12 °C, alcune squadre erano al lavoro per ripristinare il più rapidamente possibile il riscaldamento nella capitale, interrotto per 417’000 famiglie, secondo l’operatore elettrico privato DTEK.
Riunione del Consiglio di sicurezza ONU
Il Consiglio di sicurezza dell’ONU si riunirà dopodomani, lunedì su richiesta dell’Ucraina a seguito di questi attacchi e dell’uso da parte di Mosca del suo missile balistico di ultima generazione Orechnik. “La Russia ha raggiunto un nuovo livello spaventoso di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina”, denuncia l’ambasciatore ucraino all’ONU Andriï Melnyk che aggiunge che “l’uso del missile balistico costituisce una grave e senza precedenti minaccia per la sicurezza del continente europeo” . L’Unione Europea, Parigi, Berlino e Londra hanno denunciato una “escalation” da parte di Mosca nell’uso di questo missile a medio raggio (IRBM) in grado di trasportare testate nucleari. Anche il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha condannato questi recenti attacchi.
La situazione sul terreno
A quasi quattro anni dall’inizio dell’offensiva su larga scala da parte del Cremlino, l’esercito russo continua a bombardare l’Ucraina quasi quotidianamente, prendendo di mira in particolare gli impianti energetici e portuali. Ieri Kiev ha accusato Mosca di aver colpito con dei droni due navi mercantili che navigavano nel Mar Nero, causando la morte di un marinaio di nazionalità siriana, dopo diverse operazioni simili nelle ultime settimane.
In risposta, anche l’Ucraina sta prendendo di mira le infrastrutture energetiche russe.
Questi nuovi attacchi arrivano in un momento in cui i colloqui diplomatici avviati dal presidente americano Donald Trump negli ultimi mesi sembrano essere giunti a un punto morto.
Accordo in vista con gli USA
Ucraina e Stati Uniti stanno pianificando di firmare un accordo per la ricostruzione del Paese invaso durante il World Economic Forum (WEF) a Davos. Lo scrive il Telegraph citando funzionari occidentali, secondo cui Volodymyr Zelensky e Donald Trump dovrebbero incontrarsi e finalizzare l’accordo a margine dell’incontro nei Grigioni.
Il presidente ucraino sperava di recarsi alla Casa Bianca la prossima settimana per concludere sia il piano di prosperità economica che un accordo sulle garanzie di sicurezza, ma i suoi alleati europei nella “coalizione dei volenterosi” hanno sconsigliato il viaggio, suggerendo invece il Forum economico mondiale come alternativa più adatta per incontrare Trump, scrive il Telegraph.

I volenterosi e le garanzie di sicurezza in Ucraina
Telegiornale 07.01.2026, 12:30
Il piano, hanno detto i funzionari citati, è di utilizzare l’incontro per finalizzare l’accordo economico, un capitolo chiave della proposta per porre fine alla guerra con la Russia. Il piano mira a raccogliere circa 800 miliardi di dollari in un decennio per ricostruire l’Ucraina e rilanciare la sua economia, affermano i funzionari ucraini. Kiev spera che, offrendo a Washington una partecipazione nella ricostruzione postbellica, il presidente degli Stati Uniti sarà più propenso a offrire solide garanzie di sicurezza.






