L’estate fa pensare al mare, alle vacanze e alla cucina mediterranea. Tra un tuffo e una cena, i frutti di mare sono protagonisti di molte tradizioni gastronomiche, ma perché si chiamano così?
Il termine risale a un’epoca in cui numerose specie venivano raccolte a mano lungo le coste e nei bassi fondali, come si coglie la frutta dagli alberi. Dietro questo nome si nasconde in realtà una grande varietà di animali, che spazia dai molluschi bivalvi come cozze e vongole ai cefalopodi come polpi e calamari. Tutte specie che, oltre ad essere apprezzate a livello gastronomico, presentano particolarità interessanti anche dal punto di vista scientifico.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/extra/Cozze-e-vongole-alleate-di-una-dieta-sostenibile--2875453.html
In gastronomia quando si parla di frutti di mare ci si riferisce ad animali marini invertebrati commestibili. Di questo gruppo fanno ad esempio parte i molluschi (come cozze, vongole, ostriche, calamari e polpi), i crostacei (gamberi, scampi, aragoste) e altri organismi come ricci di mare.
Si tratta di un gruppo di animali molto variegato che spesso è soggetto a confusioni. L’errore più frequente riguarda polpi e polipi. L’idea che polpo e polipo siano sinonimi è sbagliata: si tratta di due tipi di animali totalmente diversi fra loro. Sui menu dei ristoranti capita spesso di leggere “insalata di polipo”, ma è un errore.
I polipi appartengono al gruppo dei Cnidari (di cui fanno parte le meduse), mentre i polpi sono molluschi cefalopodi dotati di abilità straordinarie.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/natura-e-animali/Quanto-conosciamo-del-polpo--2604219.html
I frutti di mare sono anche fonte di ispirazione nel campo della biomimetica, la disciplina che dimostra come l’osservazione della natura possa trasformarsi in innovazione. Tra i vari esempi di ispirazioni tecnologiche legate ad animali marini vale la pena citare le cozze, tra i frutti di mare più conosciuti.
Alcuni ricercatori e ricercatrici, studiando come le cozze riescano ad aderire saldamente agli scogli e ad altre superfici anche in condizioni marine estreme, sono riusciti a sviluppare adesivi ad alte prestazioni in grado di funzionare efficacemente persino in ambienti umidi o sott’acqua. Queste colle sono studiate per sviluppare adesivi subacquei per l’ingegneria navale, adesivi antibatterici e impianti biomedicali.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/ambiente/Naturalmente-ispirati--2517769.html
Dalla cucina mediterranea alle applicazioni più innovative, i frutti di mare dimostrano come il mondo naturale possa sorprendere non solo a tavola, ma anche come fonte di conoscenza e progresso scientifico.












