Natura e Animali

Frutti di mare, origine del nome e curiosità

Molluschi e crostacei non sono solo protagonisti della cucina mediterranea: ispirano anche innovazioni tecnologiche nel campo della biomimetica

  • Ieri, 11:50
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L’insalata di polipo non esiste

RSI RSI Food 13.07.2026, 10:26

  • IMAGO/imagebroker
Di: Il giardino di Albert / Christian Bernasconi 

L’estate fa pensare al mare, alle vacanze e alla cucina mediterranea. Tra un tuffo e una cena, i frutti di mare sono protagonisti di molte tradizioni gastronomiche, ma perché si chiamano così?

Il termine risale a un’epoca in cui numerose specie venivano raccolte a mano lungo le coste e nei bassi fondali, come si coglie la frutta dagli alberi. Dietro questo nome si nasconde in realtà una grande varietà di animali, che spazia dai molluschi bivalvi come cozze e vongole ai cefalopodi come polpi e calamari. Tutte specie che, oltre ad essere apprezzate a livello gastronomico, presentano particolarità interessanti anche dal punto di vista scientifico.

In gastronomia quando si parla di frutti di mare ci si riferisce ad animali marini invertebrati commestibili. Di questo gruppo fanno ad esempio parte i molluschi (come cozze, vongole, ostriche, calamari e polpi), i crostacei (gamberi, scampi, aragoste) e altri organismi come ricci di mare.

Si tratta di un gruppo di animali molto variegato che spesso è soggetto a confusioni. L’errore più frequente riguarda polpi e polipi. L’idea che polpo e polipo siano sinonimi è sbagliata: si tratta di due tipi di animali totalmente diversi fra loro. Sui menu dei ristoranti capita spesso di leggere “insalata di polipo”, ma è un errore.

I polipi appartengono al gruppo dei Cnidari (di cui fanno parte le meduse), mentre i polpi sono molluschi cefalopodi dotati di abilità straordinarie.

I frutti di mare sono anche fonte di ispirazione nel campo della biomimetica, la disciplina che dimostra come l’osservazione della natura possa trasformarsi in innovazione. Tra i vari esempi di ispirazioni tecnologiche legate ad animali marini vale la pena citare le cozze, tra i frutti di mare più conosciuti.

Alcuni ricercatori e ricercatrici, studiando come le cozze riescano ad aderire saldamente agli scogli e ad altre superfici anche in condizioni marine estreme, sono riusciti a sviluppare adesivi ad alte prestazioni in grado di funzionare efficacemente persino in ambienti umidi o sott’acqua. Queste colle sono studiate per sviluppare adesivi subacquei per l’ingegneria navale, adesivi antibatterici e impianti biomedicali.

Dalla cucina mediterranea alle applicazioni più innovative, i frutti di mare dimostrano come il mondo naturale possa sorprendere non solo a tavola, ma anche come fonte di conoscenza e progresso scientifico.

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