I cambiamenti climatici stanno avendo un impatto sempre più evidente sulla biodiversità, ad esempio alterando la qualità di numerosi ecosistemi, in particolare quelli acquatici. L’aumento delle temperature, la riduzione delle portate e il riscaldamento di fiumi, laghi e stagni mettono sotto pressione numerose specie, compromettendo equilibri consolidati.
Tra gli organismi più vulnerabili vi sono pesci e anfibi, particolarmente sensibili alle variazioni della temperatura dell’acqua, con conseguenze che spaziano dalla riduzione degli habitat idonei a un maggiore rischio di malattie e mortalità.

Laghi, l'acqua è sempre più calda
Il Quotidiano 01.07.2026, 19:00
Una specie comune ma in difficoltà
Uno degli anfibi più diffusi in Svizzera è la rana rossa (Rana temporaria), una specie facilmente osservabile dalle zone di pianura fino a oltre i 2’000 metri nelle Alpi. A dispetto del suo nome, la colorazione di questo anfibio è piuttosto variabile con una gamma di colori che va dal bruno giallastro all’oliva, dal rossiccio al marrone scuro, dal grigio fin quasi al nero. Inoltre, questa rana presenta una macchiettatura più o meno pronunciata, che a volte può anche essere totalmente assente.
Sebbene a livello nazionale la rana rossa non sia minacciata di estinzione, un recente studio condotto dal biologo Urs Tester, sembra indicare il contrario nelle zone di pianura.

Nel periodo della riproduzione le rane rosse depongono moltissime uova raggruppate
Trent’anni di monitoraggio
Ogni anno dal 1988, il ricercatore censisce il numero di ammassi di uova delle rane rosse di una popolazione che occupa un’area di circa 500 ettari tra i comuni di Bottmingen, Reinach, Oberwil e Therwil, nel cantone di Basilea campagna.
I risultati, pubblicati sulla rivista Zeitschrift für Feldherpetologie, sono molto chiari: si è passati da una media di 8573 ammassi di uova deposti annualmente tra il 1988 e il 1993 ad una media di 2052 ovature tra il 2021 e il 2025. Dati che indicano una diminuzione della popolazione di oltre tre quarti.

Ammassi di uova di rana rossa (Rana temporaria)
Nuovi stagni non bastano
Il declino documentato nella ricerca è ancora più sorprendente se si considera che l’offerta di specchi d’acqua adatti alla riproduzione degli anfibi è aumentata nel corso del medesimo periodo considerato dallo studio. Il numero è passato da 21 a 53 stagni e la loro superficie totale da 3’900 a 6’150 metri quadrati. Inizialmente, questi nuovi stagni hanno avuto un effetto positivo: il numero di ammassi di uova è temporaneamente aumentato al loro interno, mentre diminuiva negli specchi d’acqua più vecchi. Tuttavia, a partire dal 2020, i numeri hanno iniziato a calare anche negli stagni di nuova creazione.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/natura-e-animali/Perch%C3%A9-migrano-gli-anfibi--3627513.html
Il cambiamento climatico sotto accusa
L’autore dello studio, Urs Tester, ritiene che il declino sia dovuto a un fattore che agisce su diversi decenni, che influenza l’intero sistema idrografico e che porta sia ad annate buone sia ad annate negative: il principale indiziato sembra quindi essere il cambiamento climatico.
Il ricercatore sottolinea che non si conosce ancora con esattezza in che modo questo fenomeno influisca sulle rane rosse. Potrebbe essere legato all’aumento di annate più secche, durante le quali i giovani esemplari fanno più fatica a sopravvivere. Ma è plausibile che sia anche legato all’aumento delle temperature medie dell’acqua, fattore che influenza il contenuto di ossigeno presente nello stagno.
Per il biologo Urs Tester, la creazione di ulteriori specchi d’acqua è una misura di protezione interessante per la rana rossa, così come altre specie di anfibi e, a lungo termine, la Svizzera dovrà cercare di trattenere più acqua nel paesaggio.

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