Il gatto domestico (Felis catus) è l’animale domestico più diffuso e apprezzato in Svizzera. La loro densità è altissima: sull’Altopiano, vivono circa 50-60 gatti per chilometro quadrato, mentre il 65% della popolazione dichiara di averne avuto almeno uno nella propria vita. Tuttavia, i gatti rappresentano anche uno dei predatori più efficaci negli ecosistemi antropizzati.
A risentirne, è la fauna selvatica dei centri abitati. Ogni anno nel nostro Paese più di mezzo milione di anfibi e rettili vengono uccisi dai gatti. Anche gli uccelli sono particolarmente colpiti. Nelle zone urbane i felini contribuiscono di fatto alla completa scomparsa di alcune specie di rettili, già sotto pressione a causa della perdita di habitat, dell’inquinamento e della frammentazione del territorio. I rettili sono la classe di vertebrati più minacciata in assoluto: l’80% delle specie in Svizzera è a rischio estinzione, e la predazione da parte dei gatti può rappresentare quindi un ulteriore fattore di rischio.
Una problematica presente anche in Ticino, dove, grazie ad habitat particolarmente favorevoli, vivono 13 delle 15 specie di rettili recensite in Svizzera. A sud delle Alpi a soffrire la presenza del gatto domestico sono in particolare la lucertola muraiola (Podarcis muralis), l’orbettino italiano (Anguis veronensis) e il ramarro (Lacerta bilineata), ben diffusi nelle zone di pianura.

Una lucertola muraiola si gode il primo sole primaverile
Predatori naturali… in ambienti non naturali
Il gatto, nonostante 6’000 anni di storia di addomesticazione, mantiene un forte istinto predatorio che lo porta a cacciare piccoli animali per gioco o per comportamento innato: una propensione che mantiene anche quando ben nutrito.
Questo aspetto diventa problematico quando i gatti vivono in ambienti dove le specie preda non hanno sviluppato strategie efficaci per difendersi da questo tipo di predatore.
I rettili, da questo punto di vista, sono particolarmente vulnerabili. Spesso si muovono lentamente, si espongono al sole per termoregolarsi e utilizzano microhabitat facilmente accessibili nei giardini, come muretti a secco, cumuli di pietre o legna. Questi stessi ambienti, però, diventano luoghi ideali per l’attività di caccia dei gatti.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/La-vipera-%E2%80%9Cnon-%C3%A8-un-animale-pericoloso%E2%80%9D--3592749.html
Giardini: rifugio o trappola?
I giardini naturali sono spesso promossi come piccoli rifugi per la biodiversità. Strutture come siepi, cespugli spinosi, muretti a secco e zone lasciate “selvatiche” possono offrire riparo e risorse per molte specie, inclusi i rettili.

Un esemplare di orbettino italiano (Anguis veronensis): spesso erroneamente ritenuto un serpente, si tratta in realtà di un sauro, una lucertola senza zampe
Tuttavia, senza adeguate misure di protezione, questi spazi possono trasformarsi in vere e proprie “trappole ecologiche”. Il Centro di coordinamento nazionale rettili (karch) sul suo sito suggerisce alcune pratiche responsabili per ridurre l’impatto dei gatti sui rettili senza rinunciare alla loro presenza:
Fornire protezioni per le lucertole: coprire i loro posti preferiti per i bagni di sole (ad es. cataste di legna, cumuli di sassi, muretti a secco ecc.) con rami secchi e spinosi, ad esempio con rovi o crespino. In questo modo l’accesso alla lucertola dovrebbe essere reso difficile al gatto, senza pregiudicare il soleggiamento della struttura;
Aumentare l’offerta di nascondigli: più rifugi di qualità hanno le lucertole e gli orbettini a disposizione, più brevi saranno le distanze di fuga e maggiori le possibilità di sopravvivenza. Cumuli di sassi, cataste di legna, muretti a secco e zone erbose dovrebbero essere disposti il più possibile a mosaico nel giardino;
Tenere i gatti lontani dai giardini naturali: una possibilità è di collocare dispositivi a ultrasuoni, che tuttavia non hanno sempre il successo sperato. Lo stesso vale per i sistemi d’innaffiamento attivati grazie a un rilevatore di movimento. In generale, è opportuno limitare l’accesso all’esterno dei gatti, in particolare durante le ore di maggiore attività della fauna (alba e tramonto).
Inoltre, una ricerca scientifica ha dimostrato che se si gioca ogni giorno qualche minuto con il proprio gatto e gli si somministra una dieta ricca in carne, il suo istinto di caccia diminuisce nettamente.
Il risveglio dei rettili
Millevoci 26.03.2026, 10:05
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La responsabilità umana
I modi per favorire la convivenza fauna selvatica e animali domestici non mancano. I gatti, dal canto loro, non sono “colpevoli” del loro comportamento, ma seguono semplicemente il loro istinto animale: a noi la responsabilità di riconoscere il loro impatto sugli ecosistemi, adottando le misure per ridurlo.
Protezione dei rettili in Svizzera e in Ticino
In Svizzera tutti i rettili sono protetti in modo assoluto dalla Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio del 1966, che prevede anche la salvaguardia dei loro habitat; in Ticino tale concetto è ribadito dal Regolamento cantonale sulla protezione della flora e della fauna del 1975.












