L'accordo di Dublino "non serve a niente" perché non funziona. Ne è convinto Christoph Blocher. In un'intervista apparsa sul "Matin Dimanche", l'ex consigliere federale sostiene che l'unica soluzione per la Svizzera sia quella di riprendere saldamente in mano la propria politica di asilo.
Il tema è al centro di quasi tutte le edizioni dei domenicali nei quali si rileva che dopo la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo la Svizzera potrebbe trovarsi di fronte a una serie di decisioni che proibiscono il rinvio dei richiedenti l'asilo verso il primo paese di entrata.
"Tutto il carico ricade sui paesi del sud o dell'est" Europa, ma questi "non registrano tutti" gli immigrati, rileva il tribuno zurighese prevedendo che non sarà più possibile rinviare i richiedenti l'asilo.
"La Svizzera deve essere meno attrattiva" tuona Christoph Blocher ricordando che l'UDC prepara un'iniziativa. Non è ancora pronta ma prevederà una sola possibilità di ricorso, campi di internamento per i richiedenti e la riduzione dell'aiuto sociale al minimo indipensabile.
Diem/ATS






