Il caso dell’ex granconsigliere argoviese UDC accusato di numerosi reati, soprattutto di natura sessuale, avrebbe una portata più ampia di quanto emerso inizialmente. Nuove indagini di SRF rivelano l’esistenza di una terza vittima, oltre alla donna e alla figlia minorenne già note.
Secondo l’atto d’accusa in possesso di SRF, l’imputato avrebbe sedato e abusato sessualmente della terza vittima per 140 volte nell’arco di diversi anni. Gli investigatori sostengono inoltre che gli episodi sarebbero stati filmati dall’imputato. La persona coinvolta soffrirebbe ancora oggi delle conseguenze psicologiche e fisiche dei presunti abusi.
Stando alla ricostruzione della procura, solo in una fase successiva l’ex politico avrebbe rivolto la propria attenzione verso una madre e sua figlia, che all’epoca dei fatti aveva 15 anni. In un periodo di circa un anno, la minorenne sarebbe stata vittima di 44 presunti episodi di abuso, fino all’arresto dell’uomo.
Nei suoi confronti pendono numerosi capi d’imputazione, tra cui ripetuto tentato assassinio, violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con minorenni, lesioni personali e violazione della sfera privata mediante registrazioni video. Secondo la procura, i sedativi utilizzati avrebbero esposto le vittime a un concreto rischio di morte, poiché anche piccoli errori di dosaggio possono provocare gravi insufficienze respiratorie fino all’esito fatale.
Lo scorso lunedì il Ministero pubblico di Baden ha annunciato che chiederà una condanna all’ergastolo. Per l’uomo, in carcere preventivo dal 2023, vige in ogni caso la presunzione d’innocenza.

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Notiziario 20.07.2026, 14:00
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