La Suva nel 2025 ha registrato oltre 480’000 nuovi casi di infortunio. Quelli professionali sono diminuiti dello 0,9% mentre quelli avvenuti nel tempo libero sono aumentati del 2,8%. Lo ha comunicato martedì l’assicuratore contro gli infortuni.
Complessivamente, lo scorso anno la Suva ha registrato 480’344 infortuni e malattie professionali, con un aumento dell’1,9% rispetto al 2024. I casi legati all’attività lavorativa sono scesi a 166’229, mentre quelli non professionali sono saliti a 296’141. L’istituto ha versato prestazioni assicurative per oltre 4,6 miliardi di franchi.
Più incidenti nel tempo libero
“L’aumento degli infortuni rispetto all’anno precedente è riconducibile in particolare agli infortuni nel tempo libero”, ha affermato Alois Fässler, statistico alla Suva. Se in passato la maggior parte dei casi avveniva sul lavoro, dagli anni Novanta la situazione si è invertita. Nel 2025, 64 infortuni su 100 si sono verificati nel tempo libero.
Secondo Fässler, ciò è dovuto ai notevoli miglioramenti nella sicurezza sul lavoro e alla diminuzione dei posti ad alto rischio, ad esempio grazie all’automazione.
Gli sport più rischiosi
Le attività sportive con più infortuni sono il calcio con 29’000 casi, lo sci con 16’000 e le escursioni in montagna con 6’000 casi. Secondo le statistiche, gli uomini si infortunano più spesso giocando a calcio, le donne praticando lo sci. Le lesioni più frequenti riguardano ginocchia, caviglie e spalle.

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Notiziario 21.04.2026, 11:00
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