Svizzera

Caritas chiede una lotta più efficace contro la povertà

Vengono criticati i passi “timidi” della politica. Baume-Schneider sottolinea l’importanza delle organizzazioni umanitarie

  • Un'ora fa
Candele accese a dicembre sulla Piazza federale per richiamare l'attenzione sulla povertà

Candele accese a dicembre sulla Piazza federale per richiamare l'attenzione sulla povertà

  • Keystone
Di: ATS/FCi 

Servono misure più efficaci per combattere la povertà in Svizzera. A sostenerlo Caritas, che in occasione del suo 125esimo anniversario tiene a Berna il congresso annuale sulla politica sociale. Secondo l’organizzazione umanitaria, molte ricette per ridurre la povertà sono in discussione da tempo, ma “non vengono attuate o lo sono solo in modo timido”.

Il numero di persone in condizioni finanziarie precarie è in aumento, ricorda l’organizzazione, aggiungendo che le famiglie sono sempre più al limite a causa dell’aumento dei costi abitativi e dei premi di cassa malati. A darne prova è il record di vendite nei mercati di Caritas nel 2025. Queste hanno registrato più di 1,1 milioni di vendite. Ovvero un aumento di oltre 10’000 unità rispetto all’anno precedente.

Negli anni la lotta di Caritas contro la povertà è cambiata. Ora punta maggiormente sull’impegno per una società giusta e solidale, ha indicato la presidente Monika Maire-Hefti. “La povertà non è un fallimento individuale, ma un problema cronico causato dalla società”, sottolinea la presidente. Per questo motivo Caritas associa l’aiuto concreto all’impegno politico.

Baume-Schneider: “Possiamo frenare la crescita dei costi sanitari”

Al convegno era presente anche la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, la quale ha sottolineato che la povertà ha molte cause, tra i quali i costi sanitari. “Ma possiamo frenarne la crescita”, ha rassicurato, spiegando che con il “Pacchetto di misure di contenimento dei costi 2” è stato possibile ottenere risparmi per diverse centinaia di milioni di franchi all’anno. Inoltre, da quest’anno tutti i Cantoni sono tenuti a mettere a disposizione un contributo minimo per la riduzione dei premi.

La consigliera federale ha parlato anche dei debiti, che giocano spesso un ruolo decisivo nell’impoverimento delle persone. Con la revisione in corso della legge sul recupero crediti e il fallimento, si intende migliorare la situazione dei debitori, spiega.

Per Baume-Schneider il lavoro di organizzazioni come la Caritas sono indispensabili per aiutare la Confederazione nel garantire la sicurezza sociale. Questo per il fatto, indica, che la povertà non mette a rischio solo i percorsi di vita individuali, ma anche la coesione sociale.

Nell’opuscolo distribuito durante il congresso annuale di Caritas vengono sottolineate varie cifre che riguardano la povertà. In Svizzera la disuguaglianza nei redditi da lavoro si è accentuata: i più ricchi (1%, circa 40-50mila persone) dispongono in media di fondi 800 volte superiori a quelli di una persona appartenente alla metà più povera della popolazione (circa 4-4,5 milioni di persone).

Secondo Caritas, dal 1982 al 2021 si è verificata una ridistribuzione verso l’alto dei guadagni: la fascia più ricca della popolazione (0,1%) ha quadruplicato i propri redditi e quella molto benestante (1%) li ha quasi triplicati. Sull’altro versante invece, i redditi bassi e medi sono rimasti nettamente indietro: quelli appartenenti al 20% più povero della popolazione sono aumentati di 2,5 volte, mentre il salario mediano è solo raddoppiato.

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Le sedi sono 22

RG 12.30 del 22.01.2026 Il servizio di Sofia Stroppini

RSI Info 22.01.2026, 14:38

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Notiziario 27.01.2026, 11:00

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