Svizzera

Crans-Montana, “le responsabilità potrebbero arrivare fino al Cantone”

Nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio di Capodanno, le autorità hanno interrogato il responsabile della sicurezza del Comune - L’esperto in diritto penale: “Chi doveva controllare è stato controllato?”

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Il sigillo delle autorità sull'ingresso del bar "Le Constellation" a Crans-Montana

Il sigillo delle autorità sull'ingresso del bar "Le Constellation" a Crans-Montana

  • Keystone
Di: Renaud Malik / ther, intervista originale RTS - Pa.St., adattamento RSI

L’inchiesta sul tragico incendio di Capodanno al bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in cui si contano 41 morti e 115 feriti, potrebbe coinvolgere non soltanto funzionari comunali, ma anche cantonali. È quanto afferma Laurent Moreillon, professore onorario in diritto all’Università di Losanna, intervistato da RTS sulla questione delle responsabilità per quanto accaduto nella località vallesana. Questo mentre le autorità hanno interrogato, venerdì, il responsabile della sicurezza pubblica del Comune.

Laurent Moreillon

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  • RTS

Ricordando che per le persone indagate vale la presunzione d’innocenza, nell’intervista il professore ha illustrato le questioni giudiziarie in questo caso complesso. Ma lo ha fatto precisando che lui stesso non ha accesso agli incarti dell’inchiesta e che le sue spiegazioni sono quindi soprattutto teoriche.

Sui rischi a cui vanno incontro i funzionari del Comune di Crans-Montana, Laurent Moreillon sottolinea che nel diritto penale non esiste un principio di compensazione delle colpe: “Nell’ambito di un’inchiesta penale, va determinato chi sono tutti i protagonisti che possono essere interpellati in relazione all’accaduto”.

02:52

Radiogiornale delle 12.30 del 07.02.2026: Crans-Montana, l’interrogatorio del responsabile della sicurezza del Comune

RSI Info 07.02.2026, 12:30

Le responsabilità possono essere molteplici

Secondo l’esperto di diritto, se i necessari controlli di sicurezza non sono stati effettuati, i responsabili comunali “possono essere esposti”, non soltanto come persone informate, ma anche “come accusati al fianco di altre persone”. E nella sua spiegazione va oltre: “Se si entra in questo ambito, forse di dovrà andare più in alto. Forse c’è effettivamente un funzionario che ha omesso (...), ma se è così, questo funzionario è stato controllato? E se sì, chi doveva controllarlo?”. Moreillon sottolinea che sul fronte delle responsabilità si potrebbe risalire fino al Comune stesso o addirittura al Cantone. E menziona il Servizio cantonale del fuoco, che potrebbe aver avuto un obbligo di controllo o di verifica.

Nell’intervista a RTS il professore ricorda che un Comune non può essere condannato penalmente, ma che possono essere condannate le persone fisiche responsabili se esiste “un rapporto di causalità tra ciò che non hanno fatto e ciò che è accaduto”.

Danni e interessi potenzialmente astronomici

Sul piano civile, tutti i protagonisti saranno coinvolti, secondo Laurent Moreillon. Ogni reato contro la vita e l’integrità della persona “caratterizza un atto illecito nel diritto della responsabilità civile” spiega.

I gerenti del bar “Le Constellation” e il Comune sono assicurati, ma i contratti hanno una copertura con un tetto massimo. Inoltre, chi pagherà? Secondo l’esperto ci sono diverse possibilità: la collettività, il Cantone, un fondo speciale che verrebbe istituito o, addirittura, la Confederazione.

Per quanto riguarda gli importi citati dai media, che arriverebbero fino a un miliardo di franchi, Moreillon non si dice sorpreso: “Le cure mediche per grandi ustionati comportano costi enormi. E qui stiamo parlando soltanto di questa parte”

La ricusazione dei procuratori: una procedura possibile

Il padre di una vittima, come reso noto venerdì da RTS, ha chiesto la ricusazione dei cinque procuratori che stanno indagando sull’incendio di Capodanno. L’esperto afferma che una richiesta del genere può essere ottenuta “quando si è in presenza di ripetute colpe gravi” o “di ripetuti errori del procuratore o dei procuratori”.

Ma invita a mantenere “una certa serenità in questa vicenda”, ricordando che “non è la stampa, né il pubblico” a decidere ciò che accadrà, bensì la giustizia penale. “Forse ci sono le ragioni per una ricusazione, ma è un aspetto sul quale non posso fornire una risposta precisa” conclude.

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02:28

Crans-Montana, le vittime sono ora 41

Telegiornale 01.02.2026, 20:00

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