L’ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, interrogato lunedì in procura, secondo quanto emerso ha attribuito alla mancanza di personale le carenze dei controlli nei locali pubblici. Per il suo successore, in carica dal 2024, la spiegazione risiede almeno in parte in un cambiamento nel sistema informatico di gestione dei compiti e delle scadenze.
Questo avrebbe contribuito a complicare la missione degli addetti e di conseguenza ai ritardi, come spiegato venerdì al Ministero pubblico. L’informazione, rivelata da RTS, è stata confermata da una fonte anche all’agenzia Keystone-ATS.
Il software VS-FIRE usato dal 2009 al 2022 “è stato sviluppato per il corpo dei pompieri”, ha reso noto il Cantone prendendo posizione martedì, e adottato in seguito da diversi comuni, in particolare proprio per i controlli antincendio. Una scelta commerciale “di competenza comunale”, si precisa.
Nel 2022, poi, l’informatico che gestiva il VS-FIRE aveva provato a ricattare polizia e pompieri, vicenda finita in una procedura penale nei suoi confronti. Il Cantone aveva allora deciso di cambiare software e chiesto nel 2023 a tutti i corpi di vigili del fuoco di salvaguardare regolarmente a parte i dati contenuti. Anche il comune di Crans-Montana, secondo l’attuale responsabile della sicurezza, aveva fatto lo stesso in un file excel sotto il suo predecessore (ora iscritto fra gli indagati). Il programma è stato quindi sostituito con uno nuovo, chiamato LODUR.
Crans-Montana, interrogato l'ex responsabile della sicurezza
Telegiornale 09.02.2026, 20:00
Niente più candele al memoriale
Il Comune di Crans-Montana reagisce in seguito all’incendio che si è verificato lo scorso fine settimana al memoriale dedicato alle vittime della tragedia del bar Le Constellation: d’ora in poi le candele vi sono vietate. Domenica l’incendio, scoppiato poco prima delle 6.00, ha danneggiato diversi oggetti commemorativi. Il libro di condoglianze è stato invece salvato. Secondo i primi elementi dell’indagine, il fuoco è partito proprio dalle candele disposte su un tavolo al centro del memoriale, aveva indicato la polizia cantonale. I fiori e gli altri oggetti commemorativi sono stati spostati di qualche metro e collocati in un chiosco in legno situato di fronte a una cappella.






