I presidenti dell’ordine degli avvocati di Vaud, Vallese e Ginevra condannano con la più grande fermezza gli attacchi verbali e fisici, così come le minacce contro gli avvocati della difesa nel quadro della procedura relativa alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana.
In una nota diffusa venerdì aggiungono che questi atteggiamenti “compromettono la loro integrità, indeboliscono l’istituzione giudiziaria e mettono a repentaglio il diritto fondamentale alla difesa.” Ricordano inoltre che i legali “non devono essere assimilati alla causa dei loro clienti e devono essere protetti quando sono minacciati nell’esercizio del loro mandato”.
Il clima venutosi a creare attorno al caso, segnato da una mediatizzazione particolarmente intensa, contribuisce ad alimentare un clima di tensioni - proseguono - ricordando che gli avvocati sono tenuti ai doveri di esemplarità e dignità, in particolare nelle prese di posizione pubbliche e che la loro missione si svolge principalmente nei tribunali e non sui media.
È indispensabile - concludono - che tale procedura si svolga in un clima sereno, nel rispetto delle vittime, dei loro cari e dei diritti di tutte le parti. “Solo così la giustizia potrà adempiere pienamente la sua missione”.
Giovedì, lo ricordiamo, all’arrivo di Jessica e Jacques Moretti al campus Energypolis di Sion dove la donna doveva essere interrogata dagli inquirenti, i due coniugi erano stati insultati con fare minaccioso da alcuni parenti della vittime. Un loro legale, aveva dichiarato in seguito che anche degli avvocati erano stati molestati: “inammissibile” considerando che si trovavano lì per fare il loro lavoro.
In seguito a questo incidente, la polizia ha deciso di rafforzare il proprio dispositivo. Finora, l’arrivo dei due indagati per le audizioni era stato accompagnato da due agenti, senza che vi fossero problemi. Tanto è vero che la vigilia Jacques Moretti aveva discusso in privato per una ventina di minuti con la madre di due adolescenti rimaste ustionate nel rogo.

Audizione dei coniugi Moretti, tensione a Sion
Telegiornale 12.02.2026, 20:00









