Le autorità vallesane - parlando di “pregiudizi nei confronti del Cantone” - hanno fin qui respinto le critiche rivolte al Ministero pubblico riguardo alla sua strategia e alla sua capacità di gestire l’inchiesta sull’incendio del bar Le Constellation che ha causato 40 morti nella notte di Capodanno. Dalla legale della famiglia di una delle vittime arriva ora la richiesta ufficiale di affidare l’incarto a un procuratore straordinario proveniente da fuori Cantone. Ad annunciarla è stata l’avvocata Miriam Mazou durante il telegiornale di lunedì sera su RTS, la radioteletevisione romanda.
“Non è che non abbia fiducia nella giustizia vallesana - ha spiegato - non c’è nulla di personale né contro la procuratrice né contro il Canton Vallese”. La possibilità di ricorrere a questa soluzione, tuttavia, è esplicitamente prevista dalla legislazione cantonale: “C’è una disposizione nella legge che permette, se ci sono motivi importanti in gioco, di nominare un procuratore esterno e credo che la portata senza precedenti di questo dramma e le possibili implicazioni delle autorità che andranno investigate possano essere considerate importanti”, ha precisato Mazou. Si potrebbe anche immaginare, a suo avviso, che il procuratore straordinario serva semplicemente a coordinare il lavoro di quelli locali, senza privarli interamente del fascicolo.

La procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud che oggi conduce l'inchiesta
L’avvocata non mette in dubbio che la giustizia vallesana sia indipendente e imparziale, ma sottolinea come debba mantenere anche “l’apparenza di totale indipendenza e imparzialità”. “È questo che desidera la famiglia che rappresento. - ha concluso - Garantire tutte le condizioni affinché l’indagine possa svolgersi serenamente e mostrandosi indipendente”.

Tragedia di Crans-Montana, il cantone risponde alle critiche
Telegiornale 12.01.2026, 20:00









