Agli Swiss Press Awards, tenutisi venerdì sera a Berna, Arnaud Robert è stato coronato “Giornalista dell’anno 2026”. Il romando, affetto da paraplegia, ha raccontato la sua lotta interiore nel podcast della RTS intitolato “Mon corps électrique” sul viaggio di un tetraplegico nel mondo degli impianti cranici, della promessa di miracoli e di una disabilità che si scopre nel corso degli episodi. Con un interrogativo assillante: i corpi possono essere riparati come le auto?
Mario Heller di Republik è stato invece premiato come fotografo dell’anno. Il lavoro vincitore mostra la vita nella città di Narva in Estonia, dove il 98% della popolazione parla russo, scrive la giuria. Lì scorre infatti il fiume che segna il confine tra l’Estonia e la Russia. Putin vuole “riprendersi” la città di confine e la popolazione è allarmata. Com’è vivere in questo ambiente teso, tra l’eredità sovietica e un diffuso senso di minaccia?
Marc Renfer e Chloé Dethurens della “Tribune de Genève” hanno vinto lo Swiss Press Award nella categoria “Testo”. Sono stati premiati per la loro inchiesta sulla frode elettorale alle comunali del 2025 a Vernier (GE). La giuria ha motivato la sua decisione spiegando che i due giornalisti, grazie a un’approfondita analisi dei dati, hanno scoperto le irregolarità. Una perizia ha infine dimostrato che poche persone avevano compilato quasi trecento schede elettorali. Di conseguenza, le elezioni sono state annullate e hanno dovuto essere ripetute.
Tra i premiati c’è anche la fotografa ticinese Flavia Leuenberger Ceppi, che ha vinto il secondo premio Swiss Photo Award 2026 nella categoria Photo/News. Il suo obiettivo si è focalizzato sul “femminicidio”. “È un problema crescente anche in Svizzera, il che mi ha spinto a creare immagini simboliche che potessero rappresentarne il significato universale”, ha commentato la fotografa.

"Femmicidio" della fotografa Flavia Leuenberger Ceppi
Sempre per il Ticino, tra i premiati Valentina Grignoli e Matteo Martelli che hanno vinto il terzo premio nella categoria “Scienze”. L’orso, estinto in Svizzera dal 1900, potrebbe tornare grazie agli sconfinamenti dal Trentino. Nella puntata “Uomo e orso: prove di coesistenza” de “Il Giardino di Albert” hanno esplorato il modello sloveno di coesistenza, dove un migliaio di orsi vive vicino all’uomo con aggressioni rarissime.
Premio cattolico dei media, categoria audio, a “Parrocchie in transizione”
A Berna il servizio “Parrocchie in transizione” di Alessandro Tini e Antonia Marsetti, diffuso dalle Voci del Grigioni italiano della RSI, ha ottenuto giovedì il riconoscimento nella categoria “Audio” del Premio cattolico dei media organizzato dalla Conferenza dei vescovi svizzeri.
Tra ranch svizzeri e filiere ticinesi
Casa Svizzera 23.04.2026, 09:10
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