Un gruppo di lavoro dell'amministrazione federale, coordinato dalla Cancelleria, sta valutando possibili riforme dei diritti popolari.
Lo rivela la SonntagsZeitung, stando alla quale sotto esame sono finite eventuali regole più restrittive per le iniziative, attraverso anche un innalzamento del numero delle firme da raccogliere e un accorciamento del tempo a disposizione.
Non solo, in considerazione è stato pure preso un possibile esame preliminare dei testi d'iniziativa da parte del Parlamento, che sarebbe così chiamato ad accertarne la compatibilità con il diritto internazionale.
Uno scenario che trova l'opposizione di Paolo Bernasconi, presidente di Marche Blanche, che, sollecitato dal radiogiornale della RSI, ha dichiarato: "Sono contrario alla limitazione dei diritti popolari; sull’esame della costituzionalità e della compatibilità con le norme internazionali deve esprimersi il Tribunale federale, e non il Parlamento". Ascolta il contributo audio di seguito.
Red. MM/bin





