Svizzera

Eredità, Parigi sbatte la porta

La Francia ha denunciato la Convenzione con la Svizzera sulle successioni

  • 17.06.2014, 19:05
  • 4 maggio, 13:26
Entro fine mese è atteso un incontro tra Widmer-Schlumpf e il ministro delle finanze francese, Moscovici

Entro fine mese è atteso un incontro tra Widmer-Schlumpf e il ministro delle finanze francese, Moscovici

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Come previsto, la Francia ha denunciato la Convenzione con la Svizzera sulle successioni, che risale al 1953 e non sarà quindi più valida a fine anno. Il Consiglio federale, ha comunicato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), intende continuare il dialogo con Parigi nonostante questa decisione, attesa dopo la bocciatura da parte del Parlamento del nuovo accordo sulla tassazione delle eredità.

La convenzione prevedeva una tassazione sulla base del domicilio del defunto e non di quella dell'erede. Dal 2015 Francia e Svizzera applicheranno separatamente la loro legislazione interna in materia di successione, secondo il DFF.

Si tratta di una soluzione che non soddisfa il Governo, il quale ritiene che una convenzione, seppure imperfetta, sia preferibile al vuoto giuridico, poiché protegge meglio i contribuenti. Posizione opposta rispetto a quella espressa dalle Camere, che avevano respinto il nuovo accordo.

ATS/sf

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