Il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici ha incontrato oggi a Berna tre consiglieri federali per discutere di varie questioni finanziarie e fiscali bilaterali. In una dichiarazione comune con Eveline Widmer-Schlumpf, entrambi i ministri hanno espresso la loro soddisfazione per la prosecuzione del dialogo tra i due paesi.
Incertezza sulla ratifica dell'accodo sulle successioni
Per quanto riguarda l’accordo sull’imposizione delle successioni, la Francia mantiene la pressione su Berna, sottolineando che “Parigi non rinegozierà la convenzione”, firmata nel luglio 2013 dai due Governi, ma non ancora ratificata dall’Assemblea federale. Il Nazionale l’ha già respinta , mentre gli Stati si pronunceranno il 18 marzo.
La questione dei frontalieri
La visita, già prevista da tempo nel contesto del dialogo fiscale, è diventata anche un’occasione per esaminare le conseguenze nella relazioni franco-svizzere del voto del 9 febbraio.
“Il principio della libera circolazione non ammette contingenti”, ha sottolineato il ministro, che dopo l’incontro, si è voluto rassicurante: i diritti [dei frontalieri] acquisiti non verranno toccati”, riferendosi ai 145'000 francesi che giornalmente varcano la frontiera per recarsi in Svizzera a lavorare. Moscovici ha dichiarato in precedenza di “auspicare l’adozione di un testo comune che permetta ai contribuenti e agli imprenditori di avere un quadro chiaro e sicuro dei loro obblighi”.
ATS/FM
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RG 18.30 Il servizio di Johnny Canonica
RSI Info 06.03.2014, 19:21







