Non ci sarà alcun dibattito in giugno al Consiglio degli Stati sul rinvio dei criminali stranieri. La Commissione delle istituzioni politiche (CIP-S) martedì non è infatti riuscita a terminare l'esame del progetto giacché restano questioni aperte concernenti la validità dell'iniziativa dell'UDC “per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che commettono reati”.
La prima iniziativa dei democentristi per il rinvio dei criminali stranieri era stata approvata alle urne nel 2010 con il 53% delle preferenze. Scontenti per l’attesa nell'applicazione del nuovo articolo costituzionale, l'UDC ha promosso l'altra iniziativa detta di attuazione.
Intanto il Consiglio federale ha elaborato una soluzione più sfumata che tiene conto del principio di proporzionalità. I due testi saranno discussi nel plenum contemporaneamente, così come era già accaduto lo scorso marzo in seno al Nazionale.
Red. MM/ATS/EnCa








