L'uomo che era evaso nel febbraio del 2016 dal penitenziario di Dietikon con l'aiuto di una guardia carceraria innamoratasi di lui, dovrà restare dietro le sbarre per sei mesi supplementari.
Il Tribunale distrettuale ha considerato come aggravante le sue continue sollecitazioni e pressioni nei confronti di quella che poi sarebbe diventata sua complice e compagna di fuga. Pressioni che l'imputato, che stava scontando quattro anni per lo stupro di un'adolescente, ha invece negato d'aver esercitato, sostenendo che la donna aveva agito di sua spontanea volontà.
La coppia era stata fermata in Italia sette settimane dopo. Lo scorso gennaio, lei era stata condannata a 15 mesi di prigione con la condizionale.
ATS/dg





