Nella seconda metà del 2012 le autorità statunitensi hanno richiesto a Facebook i dati di almeno 19'000 dei suoi clienti.
Le cifre sono state rese note dallo stesso social network dopo un accordo con le autorità nazionali per la sicurezza, che sottolinea la pressione imposta sulle aziende della rete dopo la denuncia del programma di controllo dei dati personali PRISM, da parte della National Security Agency (NSA).
Anche Microsoft ha ammesso di aver rilasciato al Governo americano informazioni personali collegate a 31.000 dei suoi utenti.
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