Iraniani e statunitensi sono nuovamente impegnati in un dialogo indiretto nella residenza di Cologny dell’ambasciatore dell’Oman presso l’ONU a Ginevra. Questi colloqui, considerati un’ultima possibilità prima di possibili attacchi USA, sono iniziati giovedì, poco dopo le 10.00.
Sempre giovedì gli emissari USA dovrebbero anche incontrare, separatamente, il capo negoziatore ucraino Roustem Oumerov e, secondo i media russi, il consigliere economico russo Kirill Dimitriev. All’ordine del giorno, le questioni economiche e i prigionieri di guerra. Questo incontro dovrebbe permettere di preparare una terza serie di colloqui tra Washington, Kiev e Mosca a Ginevra, aveva affermato mercoledì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’incontro USA-Iran
Il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi e gli emissari statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff devono fare il punto sulle proposte iraniane sul nucleare. Teheran ha avanzato suggerimenti “per testare la serietà” degli USA nella negoziazione, ha affermato il ministro iraniano ai media del suo Paese.
Washington chiede all’Iran di rinunciare all’arricchimento dell’uranio e di esportare le scorte attuali. Teheran avrebbe invece messo sul tavolo una moratoria di tre anni e uno spostamento parziale delle sue capacità.
L’Iran ribadisce di non volere l’arma nucleare. Da parte sua, il presidente USA Donald Trump minaccia attacchi limitati contro il Paese. A cui Teheran ha risposto con esercitazioni militari.
Rivendicando un “ottimismo prudente”, Araghchi ritiene che esista un’”opportunità storica” per raggiungere un “accordo senza precedenti”. Ma gli Stati Uniti ritengono “problematico” che l’Iran non voglia affrontare la questione dei suoi missili balistici, ha affermato il segretario di Stato USA, Marco Rubio.

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