Svizzera

Il futuro dopo il "sì" di domenica

Divergono le opinioni degli esperti riguardo alle conseguenze dell’accettazione dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa

  • 10.02.2014, 18:15
  • Ieri, 12:58
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  • KEYSTONE

L’accettazione da parte del popolo dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa spacca anche le opinioni degli esperti riguardo al futuro. Per alcuni, l’impatto sull’economia della Confederazione sarà marginale, per altri molto negativo.

Un duro colpo al mercato del lavoro

È di quest’ultima opinione Yves Flückiger , direttore dell’Osservatorio universitario dell’impiego di Ginevra (OUE) e professore di economia. Secondo lui. gli effetti del “sì” si faranno sentire già nel 2014 in particolar modo sul mercato del lavoro. Si è creato un “clima nefasto” per le relazioni economiche e la stipulazione di contratti. “La reazione dell’Unione Europea sarà importantissima”, indica Flückiger.

Gli fa eco, sempre dall’OUE, il direttore della ricerca Pierre Kempeneers , secondo cui l’introduzione dei contingenti danneggia la flessibilità dell’economia, uno dei punti di forza della Svizzera che le permetteva di reagire rapidamente alle fluttuazioni di congiuntura.

“Il processo di ingaggio da parte delle imprese verrà rallentato poiché ci vorrà tempo per dimostrare che il posto vacante non potrà essere occupato attingendo al mercato del lavoro interno”. Le conseguenze, però, si faranno sentire solo fra 3-5 anni, stima l’esperto che ritiene che i nuovi ostacoli amministrativi renderanno la Confederazione meno attrattiva.

Solo una “pillola tranquillizzante”

Secondo l’economista e professore all’Università di Basilea George Sheldon , invece, i contingenti non avranno nessuna grossa conseguenza sull’immigrazione, che dipende esclusivamente dalla congiuntura e dalla crescita economica. La votazione è stata per lui solo una “pillola per tranquillizzare la popolazione”.

Il Consiglio federale non rischierà di diminuire l’attrattività della Svizzera e “se, per esempio, un grande gruppo farmaceutico avrà bisogno di 50 stranieri, glieli concederà sicuramente”, spiega Sheldon che ricorda come la crescita dell’immigrazione sia cominciata negli anni ‘90 quando il regime dei contingenti era ancora in vigore.

ats/ZZ

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  • L'opinione di Ren?e Schwok, professore di studi europei all'Universit? di Ginevra

    RSI Info 10.02.2014, 19:41

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