Fu un autentico shock, quello che pervase gli ambienti finanziari esattamente vent'anni fa. L'8 dicembre del 1997, l'Unione di banche svizzere e la Società di banca svizzera ufficializzarono l'intenzione di unire i loro destini in un'unica entità bancaria. Una conferenza stampa, convocata appena il giorno prima, confermò indiscrezioni che in questo senso si erano diffuse e intensificate nelle settimane precedenti. La fusione fra i due istituti sarebbe divenuta operativa nel giugno del 1998.
Per il sistema bancario svizzero fu un evento epocale, una svolta decisa sull'onda della globalizzazione e delle concentrazioni in atto nel settore. Forte di una somma di bilancio complessiva nell'ordine di 1'000 miliardi di franchi, la nuova UBS si profilò da subito come un colosso su scala planetaria: la prima banca al mondo nell'ambito della gestione patrimoniale. Ma la fusione ebbe anche costi rilevanti segnatamente sul piano occupazionale: nel primo anno furono infatti ben 7'000 gli impieghi soppressi a livello internazionale.
Un dato che suscitò le proteste delle organizzazioni sindacali, insieme a diffuse preoccupazioni per gli orientamenti della nuova banca sul versante dei crediti alle PMI e delle operazioni per il mercato retail. I primi passi della nuova entità non furono peraltro risparmiati da disavventure. Già nel 1998, la crisi di un fondo d'investimento negli Stati Uniti comportò per UBS perdite nell'ordine di centinaia di milioni di franchi e una sensibile caduta di valore delle azioni.
Dieci anni più tardi l'istituto si sarebbe trovato sull'orlo del collasso, a causa delle perdite legate alla crisi del mercato dei subprime. Determinante fu l'intervento, con un pacchetto di aiuti per 60 miliardi di franchi, da parte della Confederazione e della Banca nazionale. Una crisi serissima, ma ormai lontana nel tempo: l'utile netto di UBS, oggi diretta dal ticinese Sergio Ermotti, ha raggiunto nel terzo trimestre dell'anno un ammontare prossimo a un miliardo di franchi, con una progressione su base annua superiore al 14%.
ARi
RG 12.30 del 08.12.17: il servizio di Marzio Minoli
RSI Info 08.12.2017, 14:28
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