La situazione di bilancio della Confederazione per il 2027 è “nettamente migliore” rispetto ad inizio anno e si è creato un margine per rafforzare la difesa. Il motivo principale, è stato spiegato mercoledì in conferenza stampa dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter, va cercato nelle stime più elevate dell’imposta sull’utile. Gli indicatori finanziari, approvati oggi dal Governo, stimano per il prossimo anno entrate pari a 93,7 miliardi di franchi, con un aumento complessivo di 3,3 miliardi (+3,7%). Le uscite attese ammontano invece a 93,8 miliardi di franchi, che corrispondono a un incremento di 2,7 miliardi (+3 %). Alla crescita delle uscite contribuiscono in particolare l’AVS, l’esercito e la perequazione finanziaria.
L’incremento delle entrate dall’imposta sull’utile non è una novità, ma nemmeno una costante. “Sebbene da alcuni anni tali entrate siano in forte aumento, non è chiaro se questa tendenza sia destinata a proseguire e, in caso affermativo, per quanto tempo”. Il Governo parla di “grande incertezza” e di rischi legati al contesto internazionale. L’impatto di questa imposta dipende infatti fortemente dal successo economico di un numero ristretto di grandi imprese (si stima che lo 0,5% delle imprese genera i 3/4 del gettito dell’imposta sugli utili).
Sul fronte delle uscite, il Governo rileva che senza il programma di risparmio adottato con il programma di sgravio 27 il bilancio previsto per il prossimo anno presenterebbe un deficit di circa 1,3 miliardi.

I conti della Confederazione
Telegiornale 18.02.2026, 20:00
Rinuncia a ulteriori misure di risparmio
L’evoluzione favorevole, sottolinea l’Esecutivo, consente di rinunciare alle misure aggiuntive annunciate a marzo per garantire il rispetto del freno all’indebitamento, per un importo pari a 540 milioni di franchi. Nel contempo, “il miglioramento delle prospettive crea un margine di manovra finanziario, in particolare per il rafforzamento delle capacità di difesa”, si legge nella nota.
Il preventivo 2027 presenta nel complesso un’eccedenza strutturale di circa 180 milioni di franchi (in aprile era ancora previsto un disavanzo di 400 milioni). Per la prima volta da sette anni non sono iscritte uscite straordinarie.
Aumento dell’IVA per rafforzare la difesa
Le stime delle entrate sono state riviste al rialzo anche per gli anni del piano finanziario 2028–2030. Ciò, afferma il Consiglio federale, “consente di aumentare l’IVA a favore dell’esercito in misura minore rispetto a quanto proposto nel quadro della procedura di consultazione”.
Guardando al prossimo futuro, le uscite della Confederazione nei prossimi anni continueranno a crescere in modo significativo, passando dagli attuali 90 miliardi a oltre 104 miliardi nel 2030. A incidere saranno soprattutto le spese militari che passeranno da poco meno di 7 miliardi nel 2027 a oltre 10 miliardi nel 2032. “Il previsto aumento dell’IVA dovrà essere interamente destinato alle uscite supplementari necessarie per ripristinare la capacità di difesa”, sottolinea il Consiglio federale.
Il messaggio sul preventivo 2027 con le cifre dettagliate sarà pubblicato a metà agosto 2026.

Mancano i fondi per l'esercito
Telegiornale 16.06.2026, 20:00







