Svizzera

Inchiesta su Crans-Montana, l’ex sindaco di Chermignon non parla

Jean-Claude Savoy, non avendo avuto accesso al dossier, non ha dato nessuna risposta agli inquirenti - L’ambasciatore italiano Cornado in pensione a fine giugno

  • Oggi, 12:17
  • 2 ore fa
Jean‑Claude Savoy, ex sindaco dell'allora Comune di Chermignon, parla con i giornalisti presso il Ministero pubblico vallesano. Sion, 13 maggio 2026.

Jean‑Claude Savoy, ex sindaco dell'allora Comune di Chermignon, parla con i giornalisti presso il Ministero pubblico vallesano. Sion, 13 maggio 2026.

  • Cyril Zingaro - Keystone
Di: ATS / PaLe 

Jean-Claude Savoy - sindaco dell’ex comune di Chermignon nel Canton Vallese, dal 2009 al 2016 - si è presentato mercoledì al Ministero pubblico di Sion per essere interrogato sull’incendio del bar “Le Constellation”, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana.

L’uomo ha scelto di non rispondere alle domande, limitandosi a spiegare le proprie ragioni. “Il mio cliente non ha risposto alle domande perché non ha avuto accesso al dossier”, ha precisato il suo legale Bryan Pitteloud sottolineando che “in seguito parteciperà attivamente all’inchiesta”. Ai media, Savoy ha dichiarato di assumersi le “responsabilità politiche che sono evidenti” e che risponderà dal momento che avrà accesso ai documenti. Ha inoltre precisato che la sua parte attiva in questo caso risale all’estate 2015, aggiungendo che non è possibile rispondere a “domande che datano di 130 mesi”.

Nel 2015 l’allora sindaco aveva cofirmato l’autorizzazione d’esercizio per il bar “Le Constellation”, dopo lavori effettuati su incarico del nuovo gerente Jacques Moretti. Con la nascita del Comune di Crans-Montana, il 1°gennaio 2017, ha abbandonato la carriera politica.

Nel 2015 Jean-Claude Savoy aveva cofirmato l’autorizzazione d’esercizio per il bar “Le Constellation”, dopo lavori effettuati su incarico del nuovo gerente Jacques Moretti. Con la nascita del Comune di Crans-Montana - frutto della fusione di Chermignon, Montana, Randogne e Mollens il 1°gennaio 2017 - l’ex sindaco ha poi lasciato la carriera politica.

All’epoca, il proprietario del bar “Le Constellation” aveva chiesto il permesso di costruire una veranda. Il locale, gestito dalla famiglia Moretti, fu però sottoposto a importanti lavori di ristrutturazione senza consultazione pubblica. Benché il comune ne fosse a conoscenza, non avviò alcuna inchiesta. Se tale procedura fosse stata obbligatoria, avrebbe potuto portare a un’ispezione approfondita e forse all’individuazione della schiuma poi incendiata nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Tutti gli imputati - attualmente tredici - devono rispondere delle stesse accuse, ossia omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione al rogo di Crans-Montana che nella notte di Capodanno ha causato 41 morti e 115 feriti.

Qual è il profilo delle 13 persone accusate nella tragedia di Crans-Montana?

  • Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar “Le Constellation”. Insieme assumono la gestione del locale nel 2015 per poi acquistarlo definitivamente. Jacques Moretti è l’unico imputato ad essere temporaneamente trattenuto per scongiurare il rischio di fuga. Jessica Moretti, a differenza del marito, non è mai stata incarcerata ma deve presentarsi ogni giorno in commissariato.

  • I funzionari eletti Nicolas Féraud (sindaco di Crans-Montana dal 2017), Patrick Clivaz (municipale di Crans-Montana, responsabile del Servizio comunale di sicurezza pubblica dal 2025), Kevin Barraz (ex municipale di Crans-Montana che ha preceduto Patrick Clivaz nello stesso ruolo dal 2021 al 2024), Jéremie Rey (ex municipale responsabile dell’edilizia a Chermignon dal 2013 al 2016), il già citato Jean-Claude Savoy.

  • Sei dipendenti comunali con mansioni nel Servizio comunale di sicurezza pubblica.

L’ambasciatore italiano in pensione a fine giugno

L’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado lascerà il prossimo 29 giugno la sede diplomatica italiana a Berna, in Svizzera, in vista del suo collocamento a riposo per raggiunti limiti di età. Lo rende noto l’agenzia di notizie italiana Ansa.

Il diplomatico, presente a Crans-Montana poche ore dopo il rogo del “Le Constellation”, ha gestito negli ultimi mesi la delicata fase di supporto alle famiglie italiane coinvolte nella tragedia di Capodanno e i difficili rapporti tra l’Italia e la Svizzera, incrinatisi dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del discobar andato a fuoco, e poi a seguito del contenzioso sul pagamento delle spese sanitarie sostenute in Svizzera dai feriti italiani.

Come segno di protesta per l’andamento dell’indagine della procura di Sion, il 24 gennaio il Governo italiano lo ha richiamato a Roma dove è rimasto per oltre due mesi, prima di rientrare Berna. Ambasciatore d’Italia in Svizzera e in Liechtenstein dal settembre 2023, Cornado è stato tra il 2018 e il 2023 Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra.

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Crans-Montana: interrogato Patrick Clivaz

Telegiornale 11.05.2026, 12:30

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