I “negoziati indiretti” tenutisi a Ginevra tra delegazioni di Teheran e Washington “si sono conclusi con buoni progressi nell’individuare obiettivi comuni” e “rispetto a questioni tecniche rilevanti”: lo ha scritto su X il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Al-Busaidi.
“Lo spirito dei nostri incontri è stato costruttivo”, ha aggiunto il ministro, che nei colloqui ha un ruolo di mediatore. “Insieme abbiamo compiuto seri sforzi per definire una serie di principi guida per un accordo finale. Anche il contributo alle conversazioni del direttore Generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi, “è stato molto apprezzato”.
Al-Busaidi ha aggiunto che, tuttavia, “c’è ancora molto lavoro da fare” e che le parti puntano a lavorare in vista di futuri nuovi incontri.
Anche il ministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi ha parlato di progresso, affermando che Teheran e Washington si sono accordati sui principi guida di un prossimo colloquio relativo alla disputa nucleare, ma questo non significa che un accordo sia imminente.







