Svizzera

Crans-Montana, primi rimpatri dei pazienti che erano ricoverati all’estero

UFPP: grazie al miglioramento delle loro condizioni, sono stati trasferiti dai centri per ustionati esteri alle cliniche di riabilitazione in Svizzera

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Fiori all'ospedale di Zurigo per i feriti di Crans-Montana

Fiori all'ospedale di Zurigo per i feriti di Crans-Montana

  • KEYSTONE/Michael Buholzer
Di: ATS/M. Ang. 

“I primi pazienti coinvolti nell’incendio di Crans-Montana, grazie al miglioramento delle loro condizioni, sono stati trasferiti dai centri per ustionati esteri alle cliniche di riabilitazione in Svizzera”. Lo rende noto martedì l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) sottolineando che “all’estero sono attualmente in cura 36 pazienti, di cui 16 di nazionalità svizzera e 5 di nazionalità straniera, ma residenti in Svizzera. Di questi 36 pazienti, 16 sono in cura in Francia, 5 in Germania, 12 in Italia e 3 in Belgio. In Svizzera sono attualmente in cura stazionaria 31 pazienti, di cui 22 negli ospedali e 9 in cliniche di riabilitazione”.

Tra i pazienti ricoverati all’estero ci sono ancora persone in condizioni critiche. Altri potrebbero già essere trasferiti nei prossimi giorni in Svizzera o dimessi e tornare a casa. I rimpatri saranno scaglionati su un lungo periodo, in modo da poter preparare e mettere a disposizione per tempo le capacità necessarie, precisa la nota.

Oltre agli arrivi dall’estero, sono previsti anche trasferimenti dagli ospedali svizzeri alle cliniche di riabilitazione. Le cliniche Suva di Bellikon (AG) e Sion (VS), specializzate nella riabilitazione di persone con ustioni, stanno attualmente ampliando le loro capacità, secondo quanto riportato nel comunicato.

Il coordinamento strategico e politico delle capacità riabilitative è affidato alla Conferenza dei direttori cantonali della sanità, con la partecipazione dei Cantoni, degli uffici federali e delle cliniche di riabilitazione.

"Le Constellation" bar e lounge: l'entrata del locale

"Le Constellation" bar e lounge: l'entrata del locale

  • KEYSTONE/Jean-Christophe Bott

Grande solidarietà internazionale

Subito dopo l’incendio di Capodanno a Crans-Montana, numerosi Stati europei hanno offerto, nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’UE (UCPM), posti per il trattamento degli ustionati, squadre mediche e mezzi per il trasporto dei pazienti. Tramite la Centrale nazionale d’allarme, che funge da “Point of Contact” per questo processo, 38 pazienti sono stati trasferiti in cliniche specializzate in Italia, Belgio, Germania, Francia.

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