Svizzera

Il capo dei pompieri di Crans-Montana: “Sono in un incubo”

David Vocat sentito per circa 12 ore dalla polizia vallesana in relazione all’incendio del bar “Le Constellation” nel quale 41 persone sono morte e 115 sono rimaste ferite

  • Un'ora fa
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David Vocat, comandante dei pompieri di Crans-Montana

David Vocat, comandante dei pompieri di Crans-Montana

  • KEYSTONE/Jean-Christophe Bott
Di: Fabiano Citroni, cellula d’inchiesta RTS , articolo originale - M. Ang., adattamento RSI

Sentito lunedì dalla polizia, il capo dei pompieri di Crans-Montana, David Vocat, si è confidato con i media italiani e con la RTS al termine della sua audizione-maratona durata circa dodici ore, dichiarando di essere in “un incubo” dal giorno dell’incendio del bar Le Constellation, nel quale 41 persone sono morte e 115 sono rimaste ferite.

L’audizione di David Vocat è iniziata lunedì 16 febbraio 2026 alle 8.30 del mattino e si è conclusa a tarda sera. “È stato davvero molto molto duro (...). Sono in un incubo e spero davvero che un giorno ne usciremo”, confida David Vocat ai giornalisti presenti davanti ai locali della polizia cantonale vallesana.

Molto commosso e provato, il capo dei pompieri di Crans-Montana dice di esprimersi “per le famiglie, affinché abbiano delle risposte” e perché una tale tragedia non si ripeta più.

David Vocat è stato sentito in particolare perché ha assistito a un controllo del bar “Le Constellation” nel 2018 ma non ha detto nulla sulla schiuma, incollata al soffitto del seminterrato, che sembra essere all’origine dell’incendio mortale.

L'area vicina al bar Le Constellation di Crans-Montana

L'area vicina al bar Le Constellation di Crans-Montana

  • keystone

Davanti ai media spiega che il suo lavoro consiste soprattutto nel verificare gli accessi per i pompieri e non nell’assicurarsi della sicurezza dei locali che visita. “Quando sono venuto a controllare questo edificio, l’ho fatto dal punto di vista dei pompieri. Non ho l’incarico di controllare i materiali. Non è affatto il mio lavoro. Se fosse stato il mio lavoro, l’avrei controllato, l’avrei detto (...). Mi formo su tutte le nuove tecnologie ma parliamo di auto elettriche, parliamo di pannelli solari, parliamo di tante cose che sono dei pericoli per gli operatori, ma non di materiali combustibili all’interno dei locali”.

David Vocat ha anche una parola per le famiglie delle vittime: “Auguro che tutte le persone che sono in vita restino tali e che stiano il meglio possibile. E che una tale tragedia non si ripeta mai più. Non potrei più sopportarlo”.

Sentito dalla polizia, David Vocat potrebbe essere incriminato se le procuratrici riterranno che abbia eventualmente mancato ai suoi doveri in questa vicenda.

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