Svizzera

Jacques Moretti interrogato dai procuratori sul dramma di Crans-Montana

Il proprietario del bar “Le Constellation”, in detenzione provvisoria, è stato sentito a Sion dagli inquirenti - In procura presente anche la moglie

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La coppia è stata interrogata negli uffici del Ministero pubblico di Sion

La coppia è stata interrogata negli uffici del Ministero pubblico di Sion

  • Keystone
Di: Fabiano Citroni (cellula inchieste RTS), articolo originale - ludoC, adattamento in italiano

Arrivato in modo discreto a bordo di un furgone per il trasporto dei detenuti, il proprietario del Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti, è stato interrogato martedì dal Ministero pubblico vallesano. Presente anche la moglie Jessica.

Jacques Moretti è giunto alla sede del Ministero pubblico vallesano poco dopo le 8. A differenza della sua ultima audizione, risalente al 9 gennaio, questa volta non si è però presentato da uomo libero davanti ai procuratori.

Il titolare del Constellation, posto in detenzione provvisoria su ordine del Tribunale delle misure coercitive, è arrivato in un furgone per il trasporto dei detenuti, scrive RTS sul suo sito. Il veicolo si è fermato sul retro dell’edificio, consentendo al cittadino francese di entrare discretamente nei locali del Ministero pubblico.

Sul posto erano presenti una trentina di giornalisti, molti meno rispetto alla sua audizione del 9 gennaio, quando una sessantina di cronisti svizzeri, ma anche italiani e francesi, avevano seguito l’evento.

Una tappa importante

L’audizione di oggi rappresenta una fase cruciale di questa procedura penale. Salvo colpi di scena, Jacques Moretti viene ascoltato sui fatti per la prima volta da quando ha lo statuto di imputato, ossia di persona formalmente incriminata.

L’interrogatorio, previsto nell’arco di una giornata, si svolge alla presenza del suo avvocato, Patrick Michod, ma anche dei numerosi legali che rappresentano le parti civili, ovvero le famiglie delle persone decedute e di quelle rimaste ferite.

Le attese delle parti civili

Da questa giornata di audizione, Romain Jordan, avvocato di diverse vittime, si attende “un inizio di risposta e la possibilità di valutare la sincerità delle scuse e dei rimorsi degli imputati”. “Risponderanno pienamente alle domande? Collaboreranno fino in fondo? Ce lo auguriamo, soprattutto per le famiglie”, afferma ai colleghi di RTS.

“Il Ministero pubblico vallesano ci ha dato alcune garanzie sulla capacità di rivedere gli errori del passato. Ora vogliamo proseguire su questa dinamica positiva: non possiamo perdere altro tempo, bisogna andare avanti”, aggiunge l’avvocato.

Chiesta una cauzione di 200’000 franchi

Davanti alle tre procure che lo interrogheranno, Jacques Moretti potrebbe essere chiamato a rispondere su diversi punti: l’uscita di emergenza del piano interrato, la porta di servizio del pianterreno che era chiusa a chiave, ma anche sulla schiuma installata nel locale nel 2015 e che ha preso fuoco.

Al termine dell’audizione, Jacques Moretti sarà nuovamente ricondotto al carcere di Sion. Potrebbe essere rilasciato nel corso della settimana a determinate condizioni, qualora venga versata la cauzione fissata dal Tribunale delle misure coercitive.

Il Ministero pubblico vallesano aveva chiesto il pagamento di una cauzione di 200’000 franchi.

Jessica Moretti interrogata mercoledì

Accompagnata dai suoi due avvocati, Yaël Hayat e Me Nicola Meier, Jessica Moretti, moglie di Jacques, si è presentata da donna libera davanti ai magistrati. Non è stata incarcerata, ma anche lei dovrà versare una cauzione che potrebbe ammontare a 200’000 franchi.

La cittadina francese non sarà necessariamente interrogata martedì, ma lo sarà con certezza mercoledì.

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Crans: Jacques Moretti nuovamente interrogato

Telegiornale 20.01.2026, 12:30

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