Svizzera

La Chiesa indaga sul presunto insabbiamento di abusi

Accuse rivolte contro diversi membri della Conferenza dei vescovi - Inchiesta affidata al vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain

  • 10 September 2023, 06:24
  • 15 September 2023, 20:38
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RG 12.30 del 10.09.2023 La diretta di Lucia Mottini

Di:ATS/LP

Il Vaticano ha ordinato il 23 giugno un’indagine preliminare sul presunto insabbiamento di abusi sessuali in seno alla Chiesa svizzera. È quanto si apprende da un comunicato rilasciato domenica mattina dalla Conferenza dei vescovi. Vi si precisa che l'incarico di condurre l’indagine è stato affidato al vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain, che ha già condotto procedimenti simili in passato e dovrebbe concludere il suo lavoro entro fine anno. Dovrà verificare in particolare se le segnalazioni ricevute dalle diocesi vennero trattate in modo corretto.

In una lettera scritta alla fine di maggio, accuse erano state formulate sia contro diversi membri emeriti della Conferenza dei vescovi svizzeri sia contro altri ecclesiastici. Veniva contestata la loro gestione di casi di abusi sessuali. Alcuni membri della Chiesa venivano anche accusati di aver commesso essi stessi abusi sessuali in passato.

La lettera era stata indirizzata al nunzio apostolico Martin Krebs, che immediatamente l'ha trasmessa all'autorità competente in Vaticano, il Dicastero per i Vescovi che ha poi ordinato l'inchiesta.

Abusi insabbiati, aperta un'inchiesta

Telegiornale 20:00 di domenica 10.09.2023

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La dichiarazione odierna è stata rilasciata dopo che il "SonntagsBlick" aveva reso pubbliche le accuse. Secondo la Conferenza dei vescovi, l'oggetto primario dell'indagine preliminare è il presunto insabbiamento, mentre sui reati sessuali la competenza principale è di polizia e ministero pubblico. Secondo il domenicale, le accuse sono state sollevate da Nicolas Betticher, ex vicario generale della diocesi di Losanne, Ginevra e Friburgo. Fra i vescovi che non avrebbero agito nel modo dovuto, il "Sonntagsblick" cita anche monsignor Alain De Raemy, attuale amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, per un caso noto da tempo e di cui avevamo già riferito. L'interessato ha sempre negato di essere stato al corrente degli abusi di cui fu accusato un prete.

Queste rivelazioni arrivano proprio a ridosso della presentazione martedì dei risultati di uno studio storico sugli abusi nella Chiesa cattolica svizzera, uno studio voluto dalla Chiesa stessa.

Notiziario delle 10:00 del 10.09.2023

  • 10.09.2023
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Uni ZH indagherà su abusi nella Chiesa

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