Il Tribunale federale ha respinto il ricorso della Swatch, che chiedeva all'UBS un risarcimento di quasi 25 milioni di franchi per investimenti consigliati e poi rivelatisi fallimentari. Si conclude così un annoso braccio di ferro.
Il gruppo orologiero, che ora dovrà accollarsi anche le spese processuali e dei legali della controparte per un totale di 215'000 franchi, pretendeva d'essere indennizzato per le perdite subite durante la crisi finanziaria del 2008, che aveva azzerato guadagni garantiti.
Per la Corte suprema, che dà quindi ragione ai giudici zurighesi, all'epoca in cui venne stipulato il contratto le raccomandazioni della banca erano appropriate e implicito era il rischio.
ATS/dg







