Le discriminazioni salariali resistono anche nel settore pubblico. Le donne che lavorano per le amministrazioni federali, cantonali e comunali in media guadagnano il 13,6% in meno dei loro colleghi uomini. Il dato, rivelato da un’inchiesta condotta dall’Università di Losanna riguardante il 2012, è emerso lunedì nel corso dell’incontro tra membri degli esecutivi di tutta la Svizzera tenutosi a Berna per discutere di parità.
Il settore pubblico ha un ruolo d’esempio, ha rilevato il consigliere federale Alain Berset chiedendo a tutte le amministrazioni pubbliche di intensificare i loro sforzi per mandare un segnale chiaro ai datori di lavoro. Nel privato il divario tra salario maschile e femminile raggiunge il 18,9% con una perdita di guadagno (non giustificata da motivi oggettivi) per le donne svizzere di circa 7,7 miliardi di franchi.
L’incontro è sfociato nella decisione di esplorare nuove piste per migliorare la situazione. Tra queste è stata ventilata la possibilità di intensificare le verifiche del rispetto della parità nell’ambito degli appalti e delle sovvenzioni.
Diem/ATS






