La sorte del Gripen in votazione popolare, il 18 maggio, appare quantomeno incerta. I sondaggi danno in vantaggio i contrari all'acquisto del caccia svedese. Per rinnovare il loro sostegno all'operazione, i presidenti dei partiti borghesi (ad eccezione dei Verdi liberali) si sono quindi riuniti questa mattina (giovedì) sulla Piazza federale. La campagna, hanno sostenuto, si è concentrata su elementi secondari.
"Basta polemiche!", ha affermato il liberale-radicale Philipp Müller: bisogna chiedersi solo se la Svizzera ha bisogno di un nuovo aereo militare e se il Gripen risponde alle esigenze. Per lui come per i suoi omologhi di UDC, PBD e PPD la risposta a queste domande è "sì": i 22 "grifoni" sono indispensabili per la nostra sicurezza aerea.
I presidenti dei partiti borghesi in piazza federale
"Un rifiuto sarebbe un segnale fatale per l'esercito", ha sostenuto Christophe Darbellay, mentre il borghese-democratico Martin Landolt si è soffermato sul costo, che "non è eccessivo". Anzi, il Gripen offre il miglior rapporto qualità-prezzo.
ATS/pon






