Guy Parmelin ha ribadito mercoledì d'aver commesso un errore politico con la sua decisione di non rifiutarsi di partecipare alle discussioni con i colleghi di Governo sul tema dei privilegi fiscali per gli agricoltori.
Il Consiglio federale ne ha preso atto e risponderà in un secondo tempo alle domande poste dalla commissione della gestione del Parlamento, che chiedeva lumi, tra l'altro, sul principio delle regole di ricusazione.
Il caso è venuto a galla in seguito a un articolo del Blick in cui si riferiva che il capo del Dipartimento della difesa era intervenuto "in modo risoluto" sulla questione, malgrado i suoi interessi personali e famigliari. Secondo il quotidiano, al momento d'affrontare la faccenda con gli altri consiglieri federali, il democentrista vodese era comproprietario col fratello di una parcella di vigna, situazione che lo poneva in evidente conflitto d'interessi.
ATS/dg
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