Il 29enne siriano che nel febbraio 2016 fuggì dal carcere di Dietikon con l’aiuto di una guardia carceraria dovrà scontare una pena supplementare di sei mesi per istigazione all’aiuto all’evasione di detenuti. Questo è quanto ha confermato venerdì il Tribunale d’appello di Zurigo.
Hassan Kiko, il detenuto, ha ammesso di aver chiesto “alcune volte” alla 34enne, che si era invaghita di lui, di lasciare aperta la porta della sua cella, senza però adottare mai nessuna forma di pressione.
I due, ora marito e moglie, erano scappati dalla prigione la notte dell’8 febbraio dell’anno scorso dove il l’uomo era recluso in regime di sicurezza. Erano riusciti a far perdere le tracce, dirigendosi in macchina in Italia. Dopo sei settimane, erano stati arrestati dai carabinieri in un appartamento vicino a Bergamo e in seguito estradati.
ATS/Nad





