"Volevo iniziare in Italia una nuova vita con Hassan Kiko", queste le prime dichiarazioni della "guardia carceraria innamorata", Angela Magdici, comparsa a processo martedì, al tribunale distrettuale di Dietikon.
La donna ha spiegato ai giudici che nella notte prima del suo arresto aveva provato a mettersi in contatto con il ministero pubblico zurighese per ridiscutere del caso del detenuto siriano. Della sua fuga la secondina non vuole parlare: "Non mi ha portato nulla, se non il fatto di essere qui oggi". Il pubblico ministero ha però sostenuto che permettere a un uomo giudicato colpevole di reati sessuali di fuggire è un grave delitto e chiede ora una pena detentiva di 27 mesi, di cui sette da scontare in prigione.
ATS/CaL
Dal TG12.30:





