L’iniziativa “200 franchi bastano” spunta anche sul canale russo Russia Today. Un articolo di inizio mese firmato da uno pseudonimo attacca frontalmente la radiotelevisione pubblica svizzera, accusandola di manipolare l’opinione pubblica.
Ma cosa è Russia Today e chi c’è dietro? Ce lo spiega Leonardo De Agostini, che per l’Istituto europeo di studi sulla sicurezza analizza le interferenze straniere in Occidente.
“Insieme a Sputnik è un media statale, finanziato direttamente dal Cremlino, la cui linea editoriale è impostata dallo Stato russo. Sono la punta visibile di un ecosistema molto più ampio di propaganda del Cremlino”.
Non è la prima volta che la Svizzera è al centro dei canali russi. Qui l’allora presidente della Confederazione Viola Amherd, prima della conferenza ucraina del Bürgenstock, veniva etichettata come satanista o addirittura assassina di bambini.
Oggi è il Tages Anzeiger a mostrare l’articolo di Russia Today in versione tedesca, in cui si vede anche un falso screenshot di un articolo di SRF con il logo: sì ai 200 franchi bastano.
“L’obbiettivo di queste campagne, chiaramente, non è convincere tutti, bensì erodere la fiducia e creare delle fratture nelle società occidentali. L’uso di uno screenshot fake che imita un media indipendente è una delle tecniche più diffuse: si copia l’impostazione grafica di un media autentico, ma con un messaggio filorusso”, prosegue De Agostini.
RT è stata bannata dall’Unione europea, ma non dalla Svizzera. Ciò nonostante, poche settimane fa Martin Pfister aveva lanciato l’allarme contro il rischio di disinformazione di questo media russo che sforna tra gli 800 e i 900 articoli al mese solo sulla Svizzera.
“Raramente un singolo contenuto può spostare le masse. Diventano efficaci come tassello all’interno di una operazione più ampia. Russia Today è solo parte visibile di una rete molto più ampia e stratificata. L’ultimo rapporto del servizio diplomatico dell’UE parla di 38 mila canali coinvolti nel 2024 con operazioni in oltre novanta paesi del mondo. Un’ampia rete di propagandisti e proxies. Solo nel 2025 la Russia ha investito più di un miliardo di dollari”, conclude De Agostini.
Contattati da SRF, i responsabili di Russia Today hanno detto che “RT e i suoi autori hanno il diritto di esprimere la loro posizione sui temi di loro scelta e di esprimere le loro opinioni sui paesi di loro scelta”.








