Come finanziare il rafforzamento della sicurezza della Svizzera? Da destra a sinistra si danno pochissime chance di successo alla proposta del Consiglio federale di aumentare l’IVA, l’imposta sul valore aggiunto, per un periodo di dieci anni. Ora il capo del Dipartimento della difesa, Martin Pfister, apre a possibili alternative e chiama in causa il parlamento.
Il consigliere federale Pfister è di recente rientrato da una visita in Finlandia e Polonia, ed è tornato impressionato. Impressionato dalla velocità di riarmo di questi due Paesi vicini al fronte russo. La parola d’ordine è dissuasione, dimostrarsi forti in modo da evitare che si arrivi a una guerra. Ed è qui che Pfister constata amaramente il ritardo della Svizzera.

Martin Pfister in visita in Finlandia
Telegiornale 25.03.2026, 20:00
Mancano i sistemi di difesa contro razzi, missili, droni. Ma al momento mancano anche i soldi per comprarli. L’idea del Consiglio federale: costituire un fondo da 31 miliardi di franchi, da alimentare anche con un aumento di 0,8 punti percentuali dell’imposta sul valore. Il verdetto quasi unanime dei partiti: nessuna chance di successo davanti al popolo.
Ma il consigliere federale Martin Pfister ci crede ancora, la popolazione - dice alla RSI - capirà che dobbiamo colmare le lacune nella sicurezza. Prima del popolo toccherà però alla politica, al parlamento, esprimersi.
E allora esiste un piano B? “Il piano B - dice ancora Pfister - è quello di non poterci difendere oppure che il parlamento trovi un’altra via per finanziare l’esercito e in particolare gli acquisti di sistemi di difesa contro i missili o contro la guerra ibrida”.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/dialogo/Martin-Pfister-%E2%80%9CDobbiamo-difenderci-da-soli%E2%80%9D--3464050.html
Una discussione politica ancora agli inizi. La questione potrebbe finire sui banchi del parlamento in autunno, e a contendersi i soldi dell’IVA ci sarà anche un altro progetto miliardario da finanziare, quello della 13esima rendita AVS.







