L'attuazione dell'iniziativa UDC sull'espulsione degli stranieri che commettono reati deve rispettare il principio di proporzionalità, essere applicata ai delitti gravi, e lasciare ai giudici un certo margine di manovra. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato oggi per 28 voti a 3 e 9 astensioni le modifiche apportate al Codice penale.
Nel progetto uscito oggi dalle deliberazioni, l'espulsione automatica - da 5 a 15 anni - deve valere solo per gli stranieri che si sono macchiati di crimini gravi, come omicidio, rapina e stupro. Questa regola dovrebbe valere anche per le infrazioni in materia di traffico di droga, effrazione e abuso di prestazioni sociali. Il progetto dà anche la possibilità ai giudici di pronunciare un'espulsione per delitti meno gravi
Questa aggiunta specifica, assente sia dal progetto governativo che del Nazionale, a cui torna il dossier, è indirizzata a contrastare la criminalità transfrontaliera in banda che affligge molti cantoni di frontiera, tra cui il Ticino.
ATS/sf
Dal TG20
10.12.2014: Gli Stati si esprimono sull'espulsione dei criminali stranieri
10.12.2014: Gli Stati si esprimono sull'espulsione dei criminali stranieri
PP 12.00 del 10.12.2014 - Il servizio di Camilla Mainardi






